Nel corso dell’Assemblea dei Soci di sabato 23 maggio 2026, AIGU ha rinnovato i propri organi associativi, eleggendo il nuovo Consiglio Direttivo che guiderà l’Associazione nel prossimo mandato, con il supporto del Coordinamento Nazionale e del Consiglio di Vigilanza.
Alla Presidenza di AIGU è stata eletta Eleonora Vita. Entrano inoltre a far parte del nuovo Consiglio Direttivo Camilla Donà dalle Rose nel ruolo di Segretario Generale, Lucilla Crespi e Giulio del Giudice come Vicepresidenti, mentre Silvio Rossini è stato riconfermato Tesoriere.
L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Coordinamento Nazionale, che continuerà a sviluppare le principali attività associative e progettuali di AIGU: Ludowika Tripodi è stata confermata alla guida del Coordinamento Edu, Giulia Barrese è subentrata al Coordinamento Fundraising, Gemma Gresele al Coordinamento GEA e Paola Laviola al Coordinamento Comunicazione.
Rinnovato anche il Consiglio di Vigilanza, dove oltre alla conferma di Erika Mazzuccato, sono stati eletti Francesco Di Stefano e Carlo Emilio Tortarolo.
I nuovi membri raccolgono il testimone del Consiglio Direttivo uscente con l’obiettivo di continuare a rafforzare il ruolo di AIGU come spazio di confronto, partecipazione e crescita per le nuove generazioni, in linea con i temi e i valori UNESCO.
Ai neoeletti va il migliore augurio di buon lavoro per il mandato che li attende. Un sentito ringraziamento è rivolto ai membri uscenti per l’impegno, la dedizione e l’energia con cui hanno contribuito alla crescita dell’Associazione negli ultimi anni.
Un nuovo, prestigioso capitolo si aggiunge alla storia dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO. Nella giornata di lunedì 23 marzo 2026, una delegazione nazionale di AIGU è stata ricevuta al Palazzo del Quirinale, segnando un momento di fondamentale riconoscimento per il lavoro svolto dai giovani soci in tutta Italia. Il Presidente Gianluca Buoncore, insieme alla Vicepresidente Eleonora Vita, al Segretario Generale Alessandro Luciani e al Tesoriere Silvio Rossini, ha incontrato l’Ambasciatore Fabio Cassese, Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Durante il colloquio, i rappresentanti hanno illustrato la mission dell’Associazione e i numerosi progetti attivi sul territorio. Il cuore dell’incontro è stata la consegna ufficiale del Documento del Decennale The Next 10, il manifesto programmatico che racchiude la visione e le proposte concrete della “Generazione UNESCO” per il futuro del Paese e del patrimonio culturale.
Un riconoscimento al valore dei giovani
L’Ambasciatore Cassese ha espresso un profondo apprezzamento per l’impegno profuso da AIGU nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni. Tra i punti salienti emersi:
Ispirazione Internazionale: L’invito a proseguire la mission per diventare un modello di riferimento per i giovani a livello globale.
Dialogo Istituzionale: L’esito dell’incontro sarà formalmente riportato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a testimonianza dell’importanza che le istituzioni riconoscono al contributo giovanile.
Crescita Strategica: L’auspicio di una presenza sempre più incisiva nei processi decisionali nazionali e internazionali.
Questo traguardo non è solo un onore istituzionale, ma la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Il valore del nostro lavoro è pienamente riconosciuto ai massimi livelli, ed è un successo che appartiene a ogni singolo socio della nostra comunità.
Gianluca Buoncore, Presidente
Verso il futuro
L’ingresso al Quirinale rappresenta per AIGU non un punto di arrivo, ma un potente stimolo a continuare con ancora più energia la tutela e la promozione dei valori UNESCO.
Un profondo ringraziamento all’Ambasciatore Fabio Cassese per averci invitato, all’Ambasciatore Liborio Stellino per il prezioso supporto.
Grazie a tutta la community di AIGU: questo riconoscimento appartiene a ognuno di noi.
Nell’ambito del programma UNESCOYouth for Peace, AIGU è partner italiano del progetto The Bridge We Build. A UAE–Italy Youth Dialogue Initiative for Intercultural Understanding and Social Cohesion, coordinato da Paolo Petrocelli, manager culturale, fondatore e Presidente Onorario di AIGU.
L’iniziativa è un progetto di dialogo interculturale, cooperazione internazionale e formazione, che mira a rafforzare i rapporti internazionali tra giovani italiani e giovani degli Emirati Arabi Uniti nello spirito e nei valori del mandato UNESCO.
La call è rivolta a socie e soci AIGU regolarmente iscritti per l’anno associativo 2026. Siamo alla ricerca di persone propense al lavoro di squadra, interessate a sviluppare il dialogo interculturale e la cooperazione internazionale nei settori dell’istruzione, della cultura e della formazione. I partecipanti selezionati avranno l’opportunità di seguire un programma di formazione e di progettazione che prevede attività sia online che in presenza in compartecipazione con i giovani degli Emirati Arabi Uniti, selezionati tramite call for members tra la società civile.
l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU), in collaborazione con Unicoop Etruria (Sezione Soci Perugia 3) e il progetto partecipato d’origine romana ReTree, è orgogliosa di annunciare l’avvio di ReTree Perugia.
Sostenuto dal patrocinio del Comune di Perugia, l’obiettivo è quello di avviare una campagna di piantumazione in diversi quartieri del perugino, partendo dal quartiere di San Sisto. il progetto non vuole solo piantare alberi, ma seminare consapevolezza e amore per il nostro territorio. Ogni albero che metteremo a dimora sarà un impegno verso il futuro, un polmone verde che restituirà bellezza e ossigeno ai quartieri. È un’iniziativa che nasce dal basso, ma va a impattare positivamente un’intera comunità.
ReTree nasce come progetto a Roma e si pone 3 obiettivi principali:
Riattivare la cittadinanza, coinvolgendo gli abitanti di un determinato quartiere aumentando la consapevolezza rispetto all’importanza del tema ambientale, cuore del progetto stesso;
Ripiantare gli alberi dove non ci sono più, valorizzando e dando vita al verde urbano;
Essere replicabile per permettere a tutte le Associazioni o Comitati di quartiere di svilupparlo sul proprio territorio.
Vogliamo che questo progetto appartenga ai cittadini. Per questo, ogni albero sarà adottato da un cittadino che ne diventerà il custode ufficiale.
La zona individuata per questa prima fase non è stata scelta a caso: durante la “Settimana della Custodia” e la campagna “Puliamo il Mondo”, il team di AIGU Umbria, insieme agli amici di Legambiente Perugia e Valli del Tevere, ha lavorato con dedizione per ripulire quest’area, preparandola ad accogliere questo progetto.
Si potrà scegliere di dedicare la pianta a una persona cara, a un amico o amica o a un simbolo speciale: una targhetta personalizzata renderà quel legame indelebile, trasformando un albero in un ricordo vivente
Come adotto un albero?
Se desideri adottare un albero e dedicarlo a chi hai più caro, vuoi vederlo crescere e aiutarci a monitorarlo, puoi prenotarti compilando il modulo online.
Manfredonia, città pugliese della provincia di Foggia, custodisce nelle sue radici il valore del lavoro, dell’ingegno e della manualità. Attraverso la voce dei suoi abitanti e le tracce ancora visibili nei vicoli, nei cantieri e nelle campagne, riaffiorano storie di uomini e donne che hanno costruito, con le proprie mani, l’identità della comunità.
In questo contesto, l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO ha assunto un ruolo attivo e decisivo nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale legato ai mestieri tradizionali di Manfredonia. AIGU ha promosso e coordinato una ricerca sul territorio, coinvolgendo testimoni locali, raccogliendo documentazione e restituendo pubblicamente questi saperi nell’ambito dell’evento “Hereditas – Antiche Arti e Mestieri 2025”.
Attraverso questa iniziativa, l’AIGU ha tradotto in azione concreta i propri obiettivi: tutelare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, diffondere la consapevolezza culturale, e favorire il coinvolgimento attivo dei giovani nella conoscenza e nella trasmissione dei beni identitari delle comunità locali.
Dal 7 al 9 novembre, nel suggestivo Chiostro di Palazzo San Domenico, le arti popolari e i mestieri storici che hanno plasmato l’identità del territorio tornano protagonisti attraverso dimostrazioni, esposizioni, laboratori e racconti. Ad accompagnare il percorso, le cartoline realizzate da AIGU, che fermano la memoria dei mestieri con immagini e parole, trasformandosi in piccoli strumenti di conoscenza e trasmissione culturale.
Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Manfredonia, promotrice dell’evento, e con i partner Università degli Studi di Foggia, Touring Club Italiano (Club di Territorio di Foggia), ArcheoSipontum, ANFFAS Manfredonia, Parrocchia Santa Maria Regina, gruppo AGESCI, oltre al prezioso contributo delle cittadine e dei cittadini che ancora oggi custodiscono la memoria dei mestieri di un tempo. Grazie al loro supporto, sono state raccolte testimonianze autentiche, immagini e materiali che raccontano un sapere antico, tramandato di generazione in generazione, fatto di fatica, creatività e senso di comunità. Questi mestieri non appartengono soltanto al passato: rappresentano una eredità viva, parte di un percorso condiviso di memoria, responsabilità culturale e rigenerazione identitaria.
Qui di seguito riportiamo la raccolta del patrimonio con immagini e storie dei mestieri tradizionali di Manfredonia.
U mastre carrire / Il maestro d’ascia
Artigiano specializzato nella costruzione, riparazione e manutenzione di imbarcazioni in legno. È una figura tradizionale, soprattutto legata alla marineria e ai cantieri navali artigianali. Una professione poliedrica: progettista, ingegnere navale, carpentiere, falegname e al tempo stesso artista. Grazie alla sua profonda conoscenza dei diversi tipi di legno e delle loro caratteristiche di lavorazione, sapeva scegliere con precisione il materiale più adatto per ogni parte della nave — dalle ordinate ai madieri, dai bagli al fasciame. Il termine maestro d’ascia deriva proprio dallo strumento simbolo del suo mestiere, l’ascia, attrezzo con la lama perpendicolare al manico, con cui il fasciame di legno veniva piegato per adattarsi alla chiglia, e successivamente unito e sigillato con spinte e pece. Oggi molte di quelle operazioni vengono eseguite con macchinari moderni. Nonostante i progressi tecnologici, nei cantieri del porto si continua ancora oggi a utilizzare il legno come materiale principale per la costruzione di imbarcazioni di pregio. Il mestiere prende due sfaccettature diverse a seconda che costruisca il carro (Carradore) o la barca (Calfaténe). È un mestiere antico, tramandato di generazione in generazione, che nel corso dei secoli ha rappresentato una fonte di grande ricchezza e prosperità per la città di Manfredonia. Tanti sono i cantieri navali che hanno operato in passato: il cantiere navale Rucher dei maestri d’ascia Rucher, il cantiere navale Fortunato del maestro d’ascia Teodoro Fortunato, il cantiere navale Castigliego e Guerra e il mio cantiere navale dei maestri d’ascia Berardinetti. Come giusto omaggio a questa antica e prestigiosa professione che ha segnato la storia della città, l’area antistante Largo Diomede è stata intitolata Piazzale Maestri d’Ascia.
U marenère / Il Pescatore
Si dedica all’attività di pesca, traendo dal mare il sostentamento necessario per sé e per la propria famiglia. È un mestiere antichissimo, tramandato di padre in figlio, che ha sempre richiesto impegno, coraggio e sacrificio, poiché il mare, pur essendo una risorsa essenziale per la città, è anche imprevedibile e ricco di insidie. Viveva per lo più in mare: partiva la domenica e rientrava il venerdì. I pescatori possedevano anche abilità artigianali: costruivano vele e reti, le riparavano quando si strappavano, dipingevano le proprie barche e le armavano, attrezzando per la navigazione. Invece, i marinai che lavoravano sulle barche e a fine giornata venivano pagati con i soldi e con una certa quantità di pesce di chiamavano “Skafette”.
Tra gli strumenti impiegati: – la “sciabica”, una rete per la pesca a riva, lanciata in mare e tirata a mano, con la “pastòra”, una fascia di cuoio legata di traverso al corpo per darsi forza; Questa è collegata ad un tipo di pesca detta “u tónne” ossia ” il rotondo”, poiché una piccola barca salpa da un punto della spiaggia calando una lunga rete da pesca, e dopo aver percorso una rotta semicircolare, rientra a poche decine di metri dal punto di partenza. – la “màppele” indica una parte della rete, ossia il corpo centrale con maglie più fitte, collegata alla cimosa, ossia alla parte alta, quella unita alla sagola con i galleggianti, e alla parte di fondo, quella attaccata alla sagola con i piombi- Così unita, màppele, sóreve e chjómme(rete, sugheri e piombi) la rete è detta arméte= armata, ossia completa, pronta per la pesca.
La vendita si faceva al mercato ittico, con l’astatore stabiliva il prezzo e “u jaddechère” vendeva il pesce al dettaglio, nei piccoli negozi o per strada.
U Cavamonte / Il Cavatore
Operaio addetto all’estrazione di pietre da una cava. Queste venivano impiegate per la costruzione di case, strade e lastre do marmo. Era un lavoro duro e pesante, fatto di polvere e rumore, con martello e scalpello sempre in mano. Con un paletto d’acciaio (‘a pala-möne, il palo da mina) dal diamentro di circa 5 cm, a forza di braccia praticava un pozzetto nella roccia profondo almeno 50 cm.
A ricamatrëce / La ricamatrice
La ricamatrice si dedicava all’arte del ricamo e insegnava alle ragazze del popolo. Le giovani, soprattutto quelle legate alle antiche tradizioni, preparavano a mano il proprio corredo nuziale imparando da queste esperte artigiane. Il numero dei pezzi del corredo indicava la ricchezza della sposa e della famiglia. Le lezioni si tenevano soprattutto d’estate, davanti alle case, dove le donne lavoravano e intonavano canti religiosi. La ricamatrice indossava abiti semplici e comodi, come una sottana e un grembiule bianco. Era una persona paziente, laboriosa e molto creativa, ma il suo lavoro, svolto per molte ore, spesso le rovinava la vista. Oltre al ricamo, sapeva anche lavorare all’uncinetto. Nel 1592, Isabella de Florio aprì una scuola di cucito e ricamo nella sua casa, dove le figlie dei nobili e dei ricchi di Manfredonia venivano a imparare quest’arte. Il lavoro manuale richiedeva una postura corretta e un’altezza di lavoro adeguata a evitare dolori alla schiena. Quando trovava un disegno interessante, la ricamatrice lo copiava su carta velina e poi lo trasformava in splendidi ricami. Un’altra scuola prestigiosa fu quella dell’Orfanotrofio delle suore della Stella Maris. Con la formazione morale e spirituale si insegnava l’arte di maneggiare gli attrezzi da ricamo, ad eseguire il ricamo a riporto, sfilato, il punto erba, inglese, passato, rasato, pieno, a croce, a catenella, steso, l’orlo a giorno, trapunto, serrato, a tombolo e così via. Numerose erano anche le scuole private.
U cusitore / Il sarto
Si occupava di diverse attività: cuciva con pazienza, preparava i modelli con precisione, rammendava i capi rovinati e, quando serviva, confezionava vestiti nuovi, prevalentemente maschili, curandone ogni dettaglio con dedizione e gusto. Era un mestiere di precisione e dedizione, spesso svolto in un luogo in cui ambiente domestico e ambiente lavorativo coincidevano (casa e bottega). Non si trattava di un lavoro particolarmente remunerativo per cui spesso i sarti integravano le proprie entrate svolgendo attività lavorative secondarie. Da questa condizione di povertà che spesso caratterizzava il sarto, analoga a quella di un altro artigiano, il calzolaio, nasce il detto “ U sarte cu vestite strazzéte e u scarpére chi scarpe ròtte” , vale a dire “Il sarto con il vestito strappato ed il calzolaio con le scarpe rotte”. Tra i suoi strumenti: “U Centìmetre”, ovvero il metro da sarto, una fettuccia di stoffa cerata larga 2 cm e lunga un metro e mezzo.
U Scarpère / Calzolaio
Si occupava con maestria della riparazione delle scarpe: sistemava le cuciture, sostituiva i tacchi consumati e ricuciva con precisione le suole danneggiate. Il lavoro richiedeva abilità, attenzione e una buona conoscenza dei materiali. Nella maggior parte dei casi si cambiava soltanto la mezza suola — quella parte che andava dalla punta fino all’avampiede — realizzata con cuoio animale resistente, tagliato e modellato a mano per adattarsi perfettamente alla forma della scarpa. Ogni intervento restituiva nuova vita alle calzature, prolungandone l’uso e mantenendo viva un’arte antica fatta di gesti precisi e di esperienza tramandata nel tempo.
U Cuntadine / Il contadino/ agricoltore
Il “cuntadine” lavorava la terra per conto di altri, mentre l’agricoltore era il proprietario. Il termine “Caföne” è impiegato per indicare chi è rozzo e ignorante. Bisogna considerare che i contadini iniziavano a lavorare in tenera età, non avendo così tempo di istruirsi. Arava i campi con pazienza e forza, preparandoli alla semina che seguiva con gesti ormai familiari e precisi. Spargeva i semi con cura, affidandoli alla terra e alle stagioni, e quando arrivava il tempo del raccolto, lavorava instancabilmente per riempire i sacchi di grano o i cesti di frutta e verdura. Il suo compenso non era sempre in denaro: spesso riceveva una parte del raccolto stesso, frutto del suo impegno e della fatica quotidiana, oppure una piccola somma che rappresentava il riconoscimento concreto del suo lavoro nei campi, tanto duro quanto essenziale per la vita di tutti. Molte famiglie vivevano nelle campagne intorno alla città per lavorare la terra. I contadini si alzavano all’alba, spesso verso le tre del mattino, e durante i mesi di raccolta avevano sempre molto da fare. A maggio iniziava la raccolta del grano, mentre in estate si procedeva con la raccolta e la pulizia delle mandorle, a cui partecipavano anche le donne. L’ultima grande fatica dell’anno arrivava a settembre, con la raccolta delle olive.
A Nutrizze / La Balia
Dopo il parto, la maggior parte delle madri di Manfredonia allattava personalmente i propri bambini. Quando, però, alcune donne avevano poco latte, si rivolgevano alle “bbalie”, chiamate anche “mamme de latte” o “nutrizze”: donne robuste e dal seno prosperoso, capaci di nutrire non solo i propri figli, ma anche quelli di altre madri. Questa forma di solidarietà, che durava per mesi, creava tra le due donne un legame profondo, chiamato “a cumbarizzje”, basato su rispetto e amicizia. I neonati nutriti dalla stessa balia venivano considerati “fréte de latte”, cioè fratelli di latte, uniti da un legame affettivo speciale pur non essendo consanguinei. Tra le balie più conosciute del secolo scorso si ricordano le sorelle Siponta e Antonietta Miucci, soprannominate “i stangùne” per la loro corporatura imponente.
U firrére / Il fabbro
Lavorava il ferro con abilità e forza, trasformando il metallo grezzo in oggetti utili e spesso anche belli da vedere: ringhiere, cancelli, corrimani o strumenti di lavoro. Nel suo laboratorio, scaldava il ferro finché diventava incandescente, poi lo modellava con colpi decisi e precisi, piegandolo alla sua volontà e dandogli la forma desiderata. Era un mestiere duro e faticoso, accompagnato dal rumore del martello sull’incudine e da una pioggia di scintille luminose che illuminavano la bottega. Ma era anche un’arte, fatta di esperienza, pazienza e grande maestria, capace di unire la forza del fuoco con la creatività dell’uomo.
U Canistrére / Intrecciatore di cesti
Con pazienza e abilità intrecciava la paglia o le canne, che prima venivano accuratamente bagnate per renderle flessibili e poi lasciate ad asciugare al sole. Con queste realizzava i cosiddetti “canistre”, cesti di diverse forme e dimensioni, ognuno pensato per un uso preciso. Alcuni erano piccoli e leggeri, ideali per raccogliere frutta o verdura, altri più robusti, adatti a contenere la pesca del giorno o le rane catturate nei canali e nelle paludi. Questo lavoro, apparentemente semplice, richiedeva invece grande maestria e conoscenza dei materiali naturali. I “canistre” erano oggetti indispensabili nella vita quotidiana delle zone umide e rurali, simbolo di un’economia fatta di manualità, ingegno e stretto legame con la natura.
La cultura es un derecho. Pedro Sanchez, Primo Ministro di Spagna, Cerimondia di apertura Mondiacult 2025
La cultura come forza di pace, come diritto umano e la sua promozione come Obiettivo autonomo nell’ambito dell’Agenda delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile post-2030 sono stati i cardini della conferenza e dei lavori all’interno di MondiaYouth, la sessione dedicata ai giovani, realizzata per la prima volta all’interno di Mondiacult, la conferenza mondiale sulle politiche culturali dell’UNESCO, svoltasi a Barcellona dal 29 settembre al 1 ottobre 2025.
La conferenza ha affrontato sei priorità fondamentali: i diritti culturali, le tecnologie digitali, la cultura e l’educazione, l’economia della cultura, la cultura e l’azione per il clima, e la cultura, il patrimonio e le crisi.
Per la prima volta AIGU ha preso parte a Mondiacult su diretto invito della Direttrice Generale UNESCO Audrey Azoulay. Il Presidente AIGU Gianluca Buoncore e la socia Gemma Gresele hanno partecipando attivamente alla sessione MondiaYouth, uno spazio interamente dedicato ai giovani per discutere il futuro della cultura e il suo ruolo nello sviluppo sostenibile. L’iniziativa ha rappresentato un passo storico, riconoscendo che i giovani non sono solo beneficiari delle politiche culturali, ma attori chiave nella loro definizione e attuazione. Il confronto è avvenuto tra giovani da oltre 50 Paesi, che hanno messo a disposizione competenze e ed esperienze nella definizione dei documenti finali.
Durante i lavori di MondiaYouth c’è stata inoltre l’occasione di confrontarsi con l’Assistant-Director General for Culture Ernesto Ottone, e con Ernest Urtasun, Ministro della Cultura spagnolo.
Le discussioni delle tre giornate sono culminate nel documento “MondiaYouth Perspectives 2025”, un rapporto che raccoglie sette azioni prioritarie rivolte agli Stati Membri e agli stakeholder, presentato come dichiarazione ufficiale dei giovani durante la cerimonia di chiusura di Mondiacult, alla presenza della DG Audrey Azoulay, dell’ADG Ernesto Ottone, del Ministro della Cultura Ernest Urtasun e di tutti i delegati dei Paesi partecipanti.
Un sentito ringraziamento alla Direttrice Generale Audrey Azoulay per l’invito, alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UNESCO per il supporto alla partecipazione all’evento, allo staff UNESCO di Mondiacult e al Ministero della Cultura del Governo Spagnolo per l’organizzazione.
Siamo estremamente grati alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO per il supporto che abbiamo ricevuto e per la fiducia riposta nei nostri confronti.
AIGU si schiera con determinazione al fianco della Global Sumud Flotilla e condanna con forza l’abbordaggio e il fermo delle navi avvenuti stanotte come parte del blocco navale imposto da Israele. Queste azioni, tramite l’uso della forza, rappresentano una chiara violazione del diritto internazionale.
Le imbarcazioni della Flotilla si trovavano infatti a circa 70 miglia dalla costa di Gaza, dunque in acque internazionali, dove la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (Montego Bay, 1982) garantisce la libertà di navigazione. Israele non ha alcuna giurisdizione in quella zona e potrebbe interferire solo in casi eccezionali e tipizzati dal diritto internazionale, come nel caso di navi pirata o su autorizzazione dello Stato di bandiera: condizioni che qui non sussistono.
L’abbordaggio israeliano è quindi illegittimo in quanto costituisce un uso della forza, vietato dall’Articolo 2(4) della Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale consuetudinario. Israele, in quanto potenza occupante (status ribadito dalla Corte Internazionale di Giustizia), ha invece l’obbligo di proteggere la popolazione civile e di non ostacolare l’arrivo di aiuti umanitari. Impedire il passaggio della Flotilla significa agire in direzione opposta a questi doveri.
La Flotilla esercitava un diritto pienamente legittimo: il cosiddetto passaggio inoffensivo. Non trasportava armi né costituiva una minaccia, ma esclusivamente beni umanitari e di prima necessità. Definire questa missione come “offensiva” non è soltanto giuridicamente infondato, ma moralmente inaccettabile.
Il contesto rende ancora più grave l’azione: nelle ordinanze del 28 marzo e del 24 maggio 2024 (nel caso Sud Africa c. Israele – https://www.icj-cij.org/case/192), la Corte Internazionale di Giustizia aveva ordinato ad Israele, alla luce del peggioramento delle condizioni dei Palestinesi a Gaza, di “adottare tutte le misure necessarie ed efficaci per garantire, senza indugio e in piena collaborazione con le Nazioni Unite, la fornitura senza ostacoli e su larga scala da parte di tutti gli interessati dei servizi di base e dell’assistenza umanitaria urgentemente necessari, compresi cibo, acqua, elettricità, carburante, alloggi, vestiario, prodotti per l’igiene e i servizi igienico-sanitari, nonché forniture mediche e assistenza sanitaria ai palestinesi in tutta Gaza, anche aumentando la capacità e il numero dei valichi di frontiera terrestri e mantenendoli aperti per tutto il tempo necessario;” La popolazione di Gaza vive in una condizione di starvation, cioè di privazione sistematica di beni essenziali alla sopravvivenza.
In quanto Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU), ribadiamo che la pace e la stabilità globale dipendono dal rispetto incondizionato del diritto internazionale e dalla tutela della dignità umana. È nostro compito istituzionale promuovere la giustizia internazionale, la protezione dei civili e la difesa dei diritti umani.
Ci auspichiamo che i governi nazionali sappiano assumere una posizione chiara e responsabile, a tutela della pace e del diritto internazionale.
In support of the Global Sumud Flotilla
AIGU stands firmly with the Global Sumud Flotilla and strongly condemns the boarding and detention of the ships that occurred last night as part of the naval blockade imposed by Israel. These actions, through the use of force, represent a clear violation of international law.
The Flotilla’s vessels were approximately 70 miles from the coast of Gaza, thus in international waters, where the United Nations Convention on the Law of the Sea (Montego Bay, 1982) guarantees freedom of navigation. Israel has no jurisdiction in that area and could only interfere in exceptional cases defined by international law, such as in the case of pirate ships or with the authorization of the flag state: conditions that do not apply here.
The Israeli boarding is therefore illegitimate as it constitutes a use of force, which is prohibited by Article 2(4) of the UN Charter and by customary international law. Israel, as the occupying power (a status reaffirmed by the International Court of Justice), has the obligation to protect the civilian population and not to obstruct the arrival of humanitarian aid. Impeding the passage of the Flotilla means acting contrary to these duties.
The Flotilla was exercising a fully legitimate right: the so-called innocent passage. It was not transporting weapons nor did it pose a threat, but exclusively humanitarian and essential goods. Defining this mission as “offensive” is not only legally unfounded but morally unacceptable.
The context makes the action even more serious: in its orders of March 28 and May 24, 2024 (in the case of South Africa v. Israel – https://www.icj-cij.org/case/192), the International Court of Justice ordered Israel, in light of the worsening conditions of the Palestinians in Gaza, to “take all necessary and effective measures to ensure, without delay and in full cooperation with the United Nations, the unhindered provision at scale by all concerned of urgently needed basic services and humanitarian assistance, including food, water, electricity, fuel, shelter, clothing, hygiene and sanitation requirements, as well as medical supplies and medical care to Palestinians throughout Gaza, including by increasing the capacity and number of land crossing points and maintaining them open for as long as necessary;”. The population of Gaza is living in a state of starvation, meaning the systematic deprivation of essential goods for survival.
As the Italian Youth Association for UNESCO (AIGU), we reiterate that global peace and stability depend on the unconditional respect for international law and the protection of human dignity. It is our institutional task to promote international justice, the protection of civilians, and the defense of human rights.
We hope that national governments will be able to take a clear and responsible stance, in protection of peace and international law.
Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del nostro Paese? Sei convinto che educazione, cultura, scienza e comunicazione siano strumenti fondamentali per costruire un futuro più inclusivo e innovativo? Hai entusiasmo e voglia di far sentire la tua voce all’interno della tua comunità e del tuo territorio?
Unisciti a noi! È aperta la Call for Members per nuovi soci e socie in tutta Italia!
CHI CERCHIAMO
Cerchiamo giovani tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, pronti a far parte dei gruppi regionali attivi in tutta Italia. Vogliamo giovani appassionati, propositivi e con una forte motivazione a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura, della scienza e della comunicazione, promuovendo i valori e le priorità dell’UNESCO nelle comunità locali.
I nuovi soci affiancheranno i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali legati agli obiettivi dell’Associazione, contribuendo concretamente alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del nostro Paese.
Scopri come entrare in AIGU e diventare un giovane per l’UNESCO: scarica il bando ed inviaci la tua candidatura entro il 31 ottobre!
Info, modalità e calendario nel documento PDF.
COME CANDIDARSI
Invia alla e-mail della regione per la quale vuoi candidarti:
CV
una lettera motivazionale
entro le ore 12.00 del giorno 31 ottobre 2025.
OGGETTO: FALL 2025_CANDIDATURA NOME REGIONE.
I candidati selezionati saranno contattati, a mezzo email, dai Rappresentanti Regionali dell’Associazione per organizzare un incontro conoscitivo, le cui modalità verranno comunicate successivamente agli interessati.
Il Gruppo Toscana dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO – ETS (AIGU) presenta il primo incontro del progetto IDEA – Incontro, Dialogo, Educazione, Azione. L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra AIGU e Città Metropolitana di Firenze, si terrà il giorno 27 settembre, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 presso il Giardino mediceo di Pratolino, con una parte di presentazione e tavola rotonda aperta al pubblico dalle 10:30 alle 13:30. L’incontro aperto al pubblico consisterà in una mattinata di dialogo e confronto focalizzata su due siti Patrimonio Mondiale UNESCO: il “Centro Storico di Firenze” e le “Ville e Giardini Medicei in Toscana”.
Saranno protagoniste le istituzioni responsabili per la gestione dei due siti e le maggiori realtà associative giovanili e non che operano su Firenze e i suoi dintorni: Angeli del Bello, Associazione le Vie dei Medici, Club UNESCO Firenze, FAI Giovani Firenze. Durante l’incontro si dialogherà sul ruolo che tali realtà associative hanno o potrebbero avere in riferimento alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale presente nell’area entro la quale sono compresi i due siti UNESCO, anche al fine di individuare soluzioni per valorizzare i due siti in maniera integrata. Tema fondamentale sarà la valorizzazione del potenziale della partecipazione locale e giovanile alla gestione del patrimonio culturale e naturale, al fine di rafforzare un senso di appartenenza e cura verso questo patrimonio fra residenti e city users. In aggiunta alla Città Metropolitana e ai membri delle realtà associative sopra menzionate, parteciperanno alla Giornata l’Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti UNESCO del Comune di Firenze e il Laboratorio Heritage Research del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, soci AIGU e cittadinanza, previa registrazione, secondo il seguente schema:
ore 9:00 visita guidata al Giardino di Pratolino (non aperta al pubblico)
10:30-13:30 tavola rotonda (aperta al pubblico)
pranzo libero presso la locanda di Villa Demidoff
15:00- 18:00 workshop e dibattito (non aperto al pubblico)
La cultura vive di partecipazione: unisciti a noi!
Il Gargano, come ogni anno, è stato colpito da incendi devastanti che hanno bruciato boschi, campagne e aree naturali protette, lasciando dietro di sé ferite profonde. Per rispondere a questa emergenza e per trasformare la rabbia in speranza, l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO organizza l’evento “Ricostruire – Quando il Gargano brucia”, in programma sabato 23 agosto 2025 alle ore 18:30 presso l’Oasi Laguna del Re (Viale dei Pini, Manfredonia – FG).
La serata avrà inizio con una passeggiata al tramonto accompagnata da guide naturalistiche ed escursionistiche, per riscoprire la bellezza dell’Oasi e toccare con mano le cicatrici lasciate dalle fiamme. A seguire, la musica diventerà protagonista con le esibizioni di Marta Dell’Anno, Giustina Ruggiero, Michele Dell’Anno, il gruppo Postumi e il gruppo Bacco Hopper accompagnato da Francesca Ruberto. Gli artisti, con generosità e sensibilità, offriranno il loro contributo per dare voce alla rinascita del territorio. Per l’ingresso all’Oasi è previsto, come di consueto, un biglietto di 5 euro. In questa occasione speciale, però, i visitatori non solo potranno passeggiare al tramonto accompagnati dalle guide naturalistiche lungo i sentieri dell’area protetta, ma avranno anche l’opportunità di assistere alle esibizioni musicali degli artisti che hanno scelto di donare la propria arte per sostenere la rinascita del territorio. L’apertura straordinaria dell’Oasi diventa così un’esperienza unica che unisce natura e cultura. Oltre al biglietto di ingresso, chi vorrà potrà contribuire con una donazione libera per sanare il danno stimato di 6.200 euro e sostenere i lavori di ricostruzione e ripristino della flora.
“Ricostruire” è reso possibile grazie all’unione di forze e di valori condivisi. Al fianco di AIGU e dell’Oasi Laguna del Re hanno aderito numerosi partner del territorio: Centro Studi Naturalistici, WWF Foggia, Associazione Fare Natura, Generact (Foggia), Provo.Cult (San Giovanni Rotondo), Un Monte di Idee (Monte SantìAngelo), Libera (Manfredonia), Scuola di Formazione (Manfredonia), DoveandiamosulGargano.it (Vieste), Associazione Daunia ASP (Manfredonia), le Bigotte (Foggia) e il patrocinio del comune di Manfredonia.Gli sponsor che hanno supportato l’iniziativa sono Centro Medico Diagnostico Remanfredi e WantToBuy. Per tutti loro, l’iniziativa rappresenta un’occasione concreta di comunità, solidarietà e impegno comune per il futuro del Gargano. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza affinché questo momento diventi non solo un gesto di sostegno, ma anche un segnale forte di partecipazione attiva e di amore verso il patrimonio naturale e culturale del nostro territorio.
Il 13 settembre 2025, presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia, si terrà l’evento nazionale per celebrare i 10 anni di attività dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU), nata nel 2015 come Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e oggi ETS riconosciuta tra le Associazioni e Club UNESCO. Oltre ad essere un momento di networking con istituzioni e partner sarà un evento plenario con istituzioni, speakers e partners con il coinvolgimento dei soci, ex soci e pubblico. Un’occasione per valorizzare il percorso intrapreso dall’associazione, che in dieci anni ha costruito una rete capillare su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo migliaia di giovani in attività culturali, educative e di sensibilizzazione, promuovendo i valori dell’UNESCO in modo concreto e partecipato.
Dieci anni di impegno e risultati
Dal 2015 al 2025, AIGU ha coinvolto giovani tra studenti e professionisti, realizzando più di 600 eventi in tutta Italia dedicati ai temi dell’educazione, della scienza, della sostenibilità e del patrimonio. Con il solo progetto EDU sono stati organizzati oltre 130 laboratori, raggiungendo più di 9000 studenti e oltre 200 scuole in tutto il Paese. L’Italian Youth Forum, principale appuntamento nazionale dell’associazione, ha visto la partecipazione attiva di circa 1800 giovani in sette edizioni. Nel corso degli anni, AIGU ha collaborato con più di 100 istituzioni nazionali e internazionali, tra cui la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, l’UNESCO World Heritage Centre, Ministeri, Regioni, Università e enti culturali, costruendo una rete solida e trasversale al servizio del cambiamento. Un impegno riconosciuto ufficialmente nel 2018 con il conferimento della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla stessa UNESCO, che ha indicato AIGU come best practice internazionale tra le organizzazioni giovanili.
Un evento per guardare avanti
Il programma dell’evento prevede talk, speech tematici, esibizioni artistiche e la presentazione di nuovi progetti e visioni per i prossimi dieci anni. Tra i temi al centro del confronto: il ruolo dei giovani nella promozione della cultura, il volontariato culturale, l’accesso all’educazione, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile.
L’evento rappresenta l’inizio di una nuova fase: un momento di riflessione condivisa e di progettazione collettiva per continuare a costruire comunità consapevoli, inclusive e protagoniste del cambiamento. Sostenere l’evento del decennale e i progetti futuri di AIGU significa condividere una visione: credere nel potenziale delle giovani generazioni, investire nella cultura come strumento di crescita sociale e partecipare attivamente alla costruzione di comunità più consapevoli, sostenibili e inclusive.
L’appuntamento è a Roma, per guardare insieme al futuro.
Si è tenuto il 15 luglio 2025, presso la Scuola Superiore di Studi Avanzati dell’Università “La Sapienza” di Roma, il Primo Forum World Youth Skills Day, in occasione della Giornata Internazionale ONU sulle Competenze Giovanili, dal titolo “Formazione per la Ricerca e l’Innovazione Sostenibile. Giovani protagonisti delle competenze per un futuro più equo e resiliente”.
L’incontro, organizzato dalla Rete delle Cattedre UNESCO Italiane, AIGU e Confindustria, volto a celebrare l’importanza delle competenze giovanili e a sensibilizzare il mondo del lavoro alla cooptazione dei giovani talenti per la costruzione di una società più inclusiva, giusta e pacifica, ha costituito un’occasione preziosa per conoscere l’attività dei dottorandi e ricercatori delle Cattedre UNESCO italiane e dei giovani ricercatori tra i volontari AIGU. Si tratta di giovani che hanno sviluppato delle eccezionali competenze lavorative in alcuni dei campi cruciali per i nostri tempi, come l’uso etico dell’intelligenza artificiale, la protezione del patrimonio culturale dal cambiamento climatico e dalla crisi ambientale e l’inclusione dei migranti nella società civile, tutti temi di centrale importanza per l’UNESCO.
I relatori della Conferenza, provenienti dal mondo dell’università, dell’imprenditoria e dell’UNESCO, hanno tutti espresso il loro supporto all’attività di questi giovani professionisti e dei loro colleghi, mostrando i programmi delineati dalle loro organizzazioni per favorire l’assorbimento della loro forza lavoro nei rispettivi ambiti.
Durante la Conferenza è intervenuta la Prof.ssa Stefania Giannini, Vice Direttore Generale dell’UNESCO per l’Educazione, che ha sottolineato l’importanza di programmi UNESCO volti a formare i giovani in tutto il mondo all’acquisizione di competenze lavorative essenziali per i nostri tempi, come la Global Skills Academy.
Si è tenuta a Napoli dal 4 al 6 giugno 2025 la seconda edizione della Conferenza UNESCO sul Patrimonio nel XXI secolo, dedicata al Patrimonio UNESCO – mondiale e immateriale, tangibile e intangibile – ai nostri tempi, con il contributo di esperti provenienti da tutto il mondo e alla presenza di rappresentanti dell’UNESCO e delle istituzioni internazionali. Come sottolineato dalla Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay nel suo discorso d’apertura, la Conferenza ha esplorato le proprietà e le caratteristiche del concetto di patrimonio oggi attraverso esempi concreti che illustrano le sfide attuali, sullo sfondo di una città come Napoli, non soltanto esempio eccezionale di coesistenza di siti monumentali e di una comunità viva e caratteristica, ma anche, come ricordato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, espressione millenaria di uno spirito di apertura, ospitalità e di convivenza pacifica tra uomini, donne e culture distanti.
La prima Conferenza sul Patrimonio si era svolta sempre a Napoli nel 2023, lanciando una Call to Action finale che metteva in evidenza le priorità riguardanti il Patrimonio UNESCO nel nostro secolo, e in particolare:
la salvaguardia di entrambi i Patrimoni, Mondiale e Immateriale, attraverso un approccio olistico (che tenti cioè di rafforzare ulteriormente le sinergie tra queste tipologie di beni culturali);
la centralità della comunità non solo nel processo d’iscrizione alle Liste dei Patrimoni, ma anche e soprattutto nella gestione degli elementi una volta iscritti, a fronte dei problemi posti da fenomeni come il turismo di massa e il cambiamento climatico;
l’ampliamento delle Liste, con lo scopo di accogliere un maggior numero di elementi dai Paesi meno rappresentati, anche con l’assistenza di team di esperti provenienti dai Paesi con più iscrizioni.
Tutti questi temi sono stati al centro del dibattito anche in questa seconda edizione, aggiornati e arricchiti da nuovi spunti di analisi. In particolare, un grande rilievo è stato dedicato, nell’ordine, alle sinergie e connessioni tra le due Convenzioni, alla definizione delle comunità e al loro ruolo, e all’utilizzo delle nuove tecnologie, quali l’intelligenza artificiale.
Come ha sottolineato il Direttore del Programma del Patrimonio Mondiale, Lazare Elondou Assomo, in uno dei suoi interventi alla Conferenza, “interconnessione” è stata una delle parole chiave di tutte le sessioni di dialogo: interconnessione anzitutto tra i due Patrimoni, che rappresentano i due aspetti diversi ma inscindibili dello stesso fenomeno, ossia l’espressione culturale in senso lato della vita di una comunità, sia essa globale (come nel caso del Patrimonio Mondiale) o locale (come per il Patrimonio Immateriale).
La sempre più evidente connessione tra i due Patrimoni porta alla ribalta un fattore fondamentale: la comunità, che è stata l’altra grande protagonista di questa edizione della Conferenza. È già dal 2007 che essa si è guadagnata l’onore di figurare come “quinta C” oltre alle altre quattro su cui si fonda la Convenzione del 1972 (Credibility, Conservation, Capacity-Building e Communication). Si tratta tuttavia di un concetto di difficile definizione, e che è stato infatti lasciato indefinito anche nel testo della Convenzione del 2003 sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. I partecipanti alla Conferenza si sono detti d’accordo sulla necessità di cercare di circoscrivere meglio questa nozione. “Se non sappiamo cos’è una comunità, come facciamo a coinvolgerla veramente?” ha chiesto un esperto dal Marocco. Nella Conferenza, d’altronde, si è visto come l’idea occidentale di comunità, intesa come insieme di persone legate da un sistema culturale comune, non si applichi perfettamente ovunque, soprattutto nei Paesi del cosiddetto Sud Globale.
Alla tecnologia e al suo ambivalente ruolo nella società contemporanea sono state dedicate alcune delle considerazioni conclusive della conferenza, con una particolare attenzione all’intelligenza artificiale. Per quanto oggi si riconosca l’importanza di questo strumento per molti progetti culturali dell’UNESCO, non è possibile ignorare la deregolamentazione presente in questo settore economico, che ha portato allo sviluppo di un business miliardario, né neutro né democratico.
“Camminando per Napoli mi sono resa conto che quello non era solo il patrimonio di Napoli o italiano– era anche il mio patrimonio, il patrimonio di tutti”
Parole di comunità, pronunciate dalla delegata di Tuvalu, accoglienza e pace che ben rappresentano lo spirito dell’UNESCO.
In occasione della Conferenza, il Presidente di AIGU Gianluca Buoncore ha incontrato la Direttrice Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay, incontro nel quale la Direttrice ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto da AIGU in questi anni, e confermando da parte del Presidente l’impegno dell’Associazione nella mission di portare i valori UNESCO tra i giovani.
Un ringraziamento all’organizzazione e alle istituzioni che ci hanno permesso di essere presenti, in particolare al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e all’Ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO.
Il Presidente di AIGU Gianluca Buoncore e la Direttrice Generale UNESCO Audrey Azoulay
Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del nostro Paese? Sei convinto che educazione, cultura, scienza e comunicazione siano strumenti fondamentali per costruire un futuro più inclusivo e innovativo? Hai entusiasmo e voglia di far sentire la tua voce all’interno della tua comunità e del tuo territorio?
Unisciti a noi! È aperta la Call for Members per nuovi soci e socie in tutta Italia!
CHI CERCHIAMO
Cerchiamo giovani tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, pronti a far parte dei gruppi regionali attivi in tutta Italia. Vogliamo giovani appassionati, propositivi e con una forte motivazione a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura, della scienza e della comunicazione, promuovendo i valori e le priorità dell’UNESCO nelle comunità locali.
I nuovi soci affiancheranno i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali legati agli obiettivi dell’Associazione, contribuendo concretamente alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del nostro Paese.
Scopri come entrare in AIGU e diventare un giovane per l’UNESCO: scarica il bando ed inviaci la tua candidatura entro il 30 aprile!
Info, modalità e calendario nel documento PDF.
COME CANDIDARSI
Invia alla e-mail della regione per la quale vuoi candidarti:
CV
una lettera motivazionale
entro le ore 12.00 del giorno 30 aprile 2025.
OGGETTO: SPRING 2025_CANDIDATURA NOME REGIONE.
I candidati selezionati saranno contattati, a mezzo email, dai Rappresentanti Regionali dell’Associazione per organizzare un incontro conoscitivo, le cui modalità verranno comunicate successivamente agli interessati.
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COSA OFFRIAMO
AIGU offre a tutti i soci la possibilità di collaborare su progettualità regionali e nazionali, confrontandosi e collaborando con soci/e di tutta Italia. I nostri progetti rappresentano un momento formativo di alto livello per i più giovani che desiderano cimentarsi nelle sfide raccolte dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, grazie alla possibilità di sviluppare competenze in ambito comunicazione, grafica, progettazione di eventi, fundraising e molto altro.
L’Associazione organizza durante l’anno webinar di formazione e approfondimento legati a tematiche professionali, culturali e legate all’UNESCO, rivolte a tutti i soci e alle socie.
I soci e le socie potranno accedere ad una serie di convenzioni con enti culturali di tutta Italia in continuo aggiornamento.
Il Forum è stato organizzato dall’UNESCO e dalla Federazione Mondiale delle Associazioni e Club per l’UNESCO, con il supporto della Federazione Nazionale del Kazakistan dei Club per l’UNESCO, dalle Commissioni Nazionali per l’UNESCO del Kazakistan e della Francia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Cultura della Repubblica del Kazakistan, e da Akimat Almaty.
Per l’Italia ha partecipato il Presidente AIGU Gianluca Buoncore, in rappresentanza di AIGU e della Federazione Italiana delle Associazioni e Club UNESCO. Nel corso di due giorni, i delegati di associazioni e club per l’UNESCO da tutte le regioni del mondo, nonché rappresentanti di circoli governativi, accademici e aziendali, tra cui esperti dell’UNESCO, hanno discusso di importanti questioni come il rafforzamento delle capacità, l’emancipazione dei giovani, l’etica dell’uso dell’intelligenza artificiale, la tecnologia digitale, il turismo sostenibile, il cambiamento climatico, l’inclusione e le arti nell’istruzione.
Il Presidente Buoncore è stato invitato a prendere la parola durante la sessione plenaria Building Youth Capacities as a Driving Force for a Sustainable Future, per raccontare l’esperienza di AIGU come best practice mondiale con uno speech dal titolo Building Future through Youth Engagement. AIGU as an International Best Practice among Youth Associations, parlando della nascita di AIGU, della sua mission di coinvolgimento attivo dei giovani attraverso i valori UNESCO, dei risultati dei nostri principali eventi come EDU, l’Italian Youth Forum e Heritage&Youth, e delle sfide che ci aspettano nel prossimo futuro sui temi di educazione e costruzione della pace.
Come parte dell’evento, diversi ospiti di alto profilo hanno visitato il Kazakistan, tra cui l’ambasciatrice di buona volontà dell’UNESCO, la Sig.ra X. Abbing, il principale esperto mondiale di intelligenza artificiale, il Dott. W. Holmes, i membri del Consiglio esecutivo della Federazione mondiale dei club e delle associazioni per l’UNESCO e altri.
Un risultato chiave dell’evento è stata l’adozione della Youth Roadmap of Associations and Clubs for UNESCO for 2025–2030: Building a Sustainable Future Together. Questo documento definirà le direzioni strategiche per lo sviluppo del movimento, rappresentato in 94 paesi da oltre 5.000 organizzazioni, oltre ad ampliare le opportunità per i giovani e rafforzare la rete di Club per i leader UNESCO in tutto il mondo.
Il Global Youth Forum di Almaty rappresenta un primo importantissimo evento, uno momento di dialogo e confronto tra giovani di tutto il mondo che credono nei valori UNESCO e impiegano tempo, energie e risorse per portarli alla società civile e costruire insieme un futuro sostenibile e di pace.
Un sentito ringraziamento alla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e alla Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO per aver dato ad AIGU l’opportunità di rappresentare l’Italia.
Il 19 dicembre 2024, si è svolto presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria e Architettura il convegno “Intelligenza Artificiale: Opportunità e Sfide per la Creatività e la Cultura”, organizzato dai soci della Regione Sardegna composto da Marialisa Panu (referente regionale), Jacqueline Tilocca, Lara Tusa, Manuel Lilliu, Enrico Schirru supportato da Federico Porcedda, Gianfranco Sanna e Alessandra Feola. L’evento, patrocinato dall’Università di Cagliari e altre realtà locali, ha esplorato le potenzialità e le sfide dell’Intelligenza Artificiale in ambiti come la cultura, l’educazione e il lavoro.
Numerosi esperti, tra cui il Prof. Daniele Cocco, il Prof. Roberto Ricciu e il Prof. Giulio Lughi, hanno discusso il ruolo dell’AI nell’arte, nella formazione e nell’occupazione giovanile, con un focus sulla “Raccomandazione UNESCO sull’etica dell’IA” e sulla Guida per l’Intelligenza Artificiale Generativa nell’educazione e nella ricerca.
Il contributo speciale è stato offerto da Andrea Concas, fondatore di ACAI.news, che ha condiviso la sua esperienza come imprenditore culturale del futuro. La giornata si è conclusa con l’intervento del fotografo Marco Secchi, che ha presentato alcune immagini della mostra “Patrimonio Sardegna” riprodotte tramite AI.
Il convegno si è ispirato alla Giornata UNESCO World Futures Day e ha offerto uno spazio di riflessione sulle opportunità e le sfide dell’AI nel futuro della cultura e della creatività.
Il 7 dicembre 2024, a Palazzo Boncompagni a Bologna, si è svolto l’evento MagnifiSCENT: I Profumi dei Portici di Bologna, organizzato dai Soci della Regione Emilia Romagna dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU) per celebrare il recente riconoscimento dei Portici di Bologna come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’iniziativa, con oltre 120 iscrizioni, ha coinvolto numerosi ospiti e sponsor di rilievo internazionale.
L’evento ha esplorato il legame tra i portici bolognesi e la storia della profumeria, attraverso una narrazione multisensoriale guidata da esperti come Salvatore Capizzi e Ermano Picco, che hanno raccontato l’intreccio tra la tradizione dei portici e la nascita della profumeria moderna. Momenti salienti sono stati gli interventi di Barbara Corazza e Martino Cerizza sulla celebre colonia Acqua di Felsina, e il progetto Sinfonia di Sapori e Profumi, che ha unito il profumiere Cristiano Canali e lo chef Lino Rossi nella creazione di una fragranza ispirata alla torta di riso bolognese.
Il dibattito finale sui temi UNESCO ha approfondito la valorizzazione del patrimonio culturale, mentre il rinfresco, curato dal Ristorante Franco Rossi e dall’Azienda Agricola Due Giardini, ha celebrato le eccellenze locali. L’evento ha rappresentato un omaggio alla cultura e all’ingegno umano, offrendo un’esperienza sensoriale unica che ha unito storia, arte e tradizione.
L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO si prepara a ospitare un importante incontro accademico presso il Dipartimento di Architettura e Territorio – dArte dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, dedicato al tema cruciale dell’acqua come patrimonio culturale e risorsa fondamentale per la sostenibilità ambientale.
L’evento avrà come obiettivo principale quello di esplorare la connessione tra l’acqua, la cultura e la sostenibilità, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Attraverso interventi di esperti e relatori accademici, si approfondirà il ruolo dell’acqua non solo come elemento vitale per la vita umana, ma anche come fattore determinante nella conservazione delle identità culturali e delle tradizioni locali.
In un contesto in cui il cambiamento climatico e la scarsità d’acqua pongono sfide senza precedenti, la riflessione su pratiche sostenibili diventa fondamentale. L’evento si propone quindi come un’importante occasione per stimolare un dibattito costruttivo e informato su come proteggere questo patrimonio prezioso.
La partecipazione attiva degli studenti sarà fondamentale per arricchire il confronto e favorire un dialogo intergenerazionale, sottolineando l’importanza di unire forze e conoscenze per tutelare un patrimonio che è essenziale non solo per le generazioni presenti, ma anche per quelle future.
L’appuntamento si preannuncia come un’importante occasione di crescita culturale e sociale, e i soci AIGU della Regione Calabria: Pietro Bova, Maria Lorenza Crupi e Roberto Modafferi insieme a Giovanna Zampogna del Consiglio Nazionale Sidri porteranno un importante contributo al dibattito con le loro esperienze e competenze. Unisciti a noi per discutere di un tema che riguarda tutti noi: l’acqua come patrimonio da proteggere e valorizzare.
Nell’ambito del festival “Fabriano Carta è Cultura”, e in occasione del Forum delle Città Creative UNESCO, si è tenuta una sessione dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dal titolo “Bringing Youth to the Table of the Next Decade”. La sessione, ispirata dal tema della conferenza mondiale UNESCO di quest’anno, ha coinvolto attivamente gli studenti nella riflessione su un argomento cruciale per il futuro: la carta nell’era digitale.
L’importanza di includere la loro visione in una discussione che guarda al futuro della nostra società e del nostro patrimonio culturale, la loro creatività e il loro punto di vista sono stati ritenuti fondamentali per immaginare nuove forme di integrazione tra tradizione e innovazione.
Tema prioritario di UNESCO è riconosce il ruolo centrale dei giovani nello sviluppo delle comunità. La visione e la partecipazione dei giovani nei processi decisionali e di azione sono fondamentali per affrontare le sfide del futuro. Gli elaborati prodotti con competenze culturali e creative rivelano la consapevolezza della necessità di integrare il digitale con la tradizione, che non si escludono, ma possono integrarsi ed arricchirsi reciprocamente.
Hanno partecipato all’evento il Presidente AIGU Gianluca Buoncore e il Coordinatore Nazionale Giulio Del Giudice, insieme ad ospiti nazionali e internazionali.
Grazie a iniziative come questa, la città creativa di Fabriano continua a dimostrare come tradizione e futuro possano integrarsi, valorizzando il patrimonio storico e aprendo nuove strade attraverso il contributo dei giovani.
Aperta la call nazionale dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO per la ricerca di nuovi soci e socie in tutta Italia.
Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia? Pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese? Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona?
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Cerchiamo giovani portatori di idee, innamorati del proprio territorio e pronti a mettersi in gioco per tutelarlo e valorizzarlo! Invia la tua candidatura entro il 31 Ottobre 2024!
Cerchiamo giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, interessati ad entrare all’interno dei gruppi regionali presenti in tutta Italia. AIGU cerca ragazze e ragazzi che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo, giovani interessati a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura e alla promozione e alla valorizzazione del proprio territorio e delle tradizioni locali.
I soci regionali andranno ad affiancare i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali connessi agli obiettivi dell’Associazione.
Scopri come entrare in AIGU e diventare un giovane per l’UNESCO.
Partecipa alla Campagna Sharing Heritage per vivere un’estate di scoperta e condivisione del nostro patrimonio culturale
Quest’estate AIGU lancia la campagna Sharing Heritage e invita tutti e tutte voi, amanti del patrimonio culturale, a diventare promotori e promotrici dello straordinario patrimonio UNESCO direttamente dalle location delle vostre vacanze in giro per l’Italia e per il mondo
Partecipare è semplice:
1. Scatta una foto nei luoghi patrimonio UNESCO, culturali e naturali, durante eventi riguardanti il patrimonio immateriale, che visiterai questa estate
2. Condividila sul tuo profilo Instagram o Facebook tramite un post o una story
Le tue foto saranno condivise sui nostri canali social, e ogni scatto diventerà così il pezzo di una mappa di viaggio attraverso i siti patrimonio UNESCO visti dai vostri occhi.
Unisciti a noi nel celebrare e preservare le meraviglie del mondo, noi non vediamo l’ora di vedere le vostre avventure.
Seguici sui nostri canali social per per scoprire tutte le foto condivise.
Scopri la lista dei siti iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO
Il ciclo estivo di lecturæ Dantis a spasso per la Valle d’Aosta.
Dato il successo dello scorso anno, anche quest’estate verranno organizzate varie letture-concerto itineranti in luoghi non convenzionali, ricchi di fascino e magia: veri e propri percorsi culturali e musicali, ognuno diverso dall’altro, che prevedono una lettura con declamazione e commento a cura dei soci AIGU della Valle d’Aosta Antonello Pistritto e Jean Louis Crestani, accompagnati dal violoncellista Daniel Curtaz. Leggere Dante a voce alta significa cantarne le parole, portatrici di una musicalità propria, e il violoncello, il cui timbro si avvicina alla voce umana maschile, è lo strumento perfetto per esaltarne l’essenza. Le Letture, della durata di circa un’ora e mezza ciascuna, sono ad ingresso gratuito.
Dona il tuo 5×1000 ad AIGU e sostieni il futuro dei giovani!
AIGU è un’associazione di giovani volontari che prestano il loro tempo, le loro energie e professionalità al servizio della società civile per portare il mandato UNESCO tra le giovani generazioni. Con le nostre attività e i nostri eventi, vogliamo educare e sensibilizzare i giovani alla costruzione di un futuro di pace attraverso l’educazione e la cultura, valorizzando il patrimonio italiano, le comunità locali e favorendo l’empowerment giovanile.
La nostra associazione è una realtà dinamica e appassionata, impegnata nella promozione della cultura, dell’educazione, della scienza e dello sviluppo sostenibile. Grazie alle tue donazioni, possiamo realizzare progetti ed eventi rivolti ai giovani di tutta Italia, contribuendo alla loro crescita e formazione.
Perché il 5×1000 ad AIGU?
Supporto ai giovani: le donazioni permettono di creare e sostenere eventi educativi, culturali e scientifici, dedicati ai giovani e alle loro aspirazioni.
Progetti d’impatto: ogni contributo si trasforma in iniziative concrete che promuovono la sostenibilità, la pace e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Crescita e formazione: offriamo opportunità di crescita personale e professionale attraverso workshop, conferenze e programmi di mentorship.
La nostra missione è ispirata dai valori dell’UNESCO: promuoviamo un mondo di pace, giustizia e solidarietà; lavoriamo per un futuro più sostenibile e inclusivo, in cui la cultura è al centro e accessibile a tutti.
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Cerchiamo giovani portatori di idee, innamorati del proprio territorio e pronti a mettersi in gioco per tutelarlo e valorizzarlo! Invia la tua candidatura entro il 30 aprile 2024!
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I soci regionali andranno ad affiancare i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali connessi agli obiettivi dell’Associazione.
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Torna l’appuntamento con EDU talks, l’evento conclusivo del programma nazionale EDU, svolto in accordo con la CNIU – Commissione Nazionale Italiana Unesco e con un protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione.
L’evento si svolgerà martedì 6 febbraio ore 16:00 presso l’Accademia Carrara di Bergamo
Durante lo scorso anno scolastico, gli studenti hanno potuto approfondire il tema della transizione ecologica e culturale, alla luce del Piano Ministeriale RiGenerazione scuola (2022) e del New European Bauhaus, il progetto di trasformazione ambientale, sociale e culturale avviato dalla Commissione Europea nel 2021.
Ospiti e studenti si alterneranno sul palco per presentare i risultati dei laboratori dell’ultimo anno scolastico e per confrontarsi sui temi di sostenibilità e rigenerazione. Prenderanno parte all’evento il Presidente di AIGU Gianluca Buoncore, L’Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisberti, la Direttrice di Accademia Carrara Martina Bagnoli, il Prof. Domenico Simeone Direttore della Cattedra UNESCO “Education for Human Development and Solidarity among Peoples” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Claudio Cecchinelli, Responsabile Servizio Cultura e UNESCO del Comune di Bergamo, Luca Andreini Business Partner Guarda Studio, Aarya Chavda, attivista per il Patrimonio e l’ambiente, e tantissimi altri.
Presenteremo inoltre il progetto triennale EDU FOR FUTURE, tema dei laboratori EDU per i prossimi tre anni, che metteranno al centro della riflessione il tema del Patrimonio.
L’evento è realizzato in collaborazione con Accademia Carrara, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana Unesco, del Comune di Bergamo e del Consiglio Nazionale Giovani.
Se sei un docente e vuoi partecipare con i tuoi studenti, scrivici una mail a edu@aiguofficial.it e lombardia@aiguofficial.it indicando la scuola, il tuo nome e l’elenco dei nomi degli studenti e delle studentesse partecipanti.
AIGU ha preso parte alla Conferenza Internazionale UNESCO “Cultural Heritage in 21th century“, che si è tenuta dal 27 al 29 novembre a Napoli: il presidente di AIGU Gianluca Buoncore ha partecipato alle diverse sessioni della Conferenza con focus Patrimonio, valorizzazione della complementarietà tra le due Convenzioni UNESCO, sviluppo sostenibile e protezione del patrimonio durante i conflitti.
“Dobbiamo ripensare l’approccio alla protezione di ogni forma di patrimonio culturale integrando la prospettiva e ponendo la società civile e le popolazioni indigene al centro delle nostre azioni” sono state queste le parole della direttrice generale dell’UNESCO Audrey Azoulay presente alla Conferenza.
All’evento hanno preso parte anche il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Al termine della Conferenza è stato presentato il documento programmatico “Lo spirito di Napoli”, una call for action rivolta ai Paesi membri dell’UNESCO, “per una più efficace tutela del patrimonio” agendo in particolare “contro i cambiamenti climatici, che impattano sulla conservazione dei siti e contro il turismo di massa che potrebbe far perdere l’identità dei territori”.
Ringraziamo per l’invito ricevuto a partecipare a questo importantissimo evento, ricco di spunti di riflessione per il lavoro che AIGU si impegna da anni a portare avanti.
AIGU ha preso parte anche quest’anno al 13° UNESCO Youth Forum, dal 13 al 15 novembre. Il nostro socio Giulio Del Giudice è stato infatti selezionato come delegato italiano per il 13° UNESCO Youth Forum dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Da agosto ha lavorato con i delegati delle regioni UNESCO Europa e Nord America e di tutto il mondo per sviluppare le raccomandazioni globali sul cambiamento climatico che sono state approvate in seguito ad una riunione con i ministeri della Gioventù di 27 Paesi. La presenza dei ministri della Gioventù è stato un unicum nella storia degli UNESCO Youth Forum ed è una metodologia che verrà sicuramente ripresa in futuro. Durante l’evento erano presenti 173 delegati provenienti da 154 Paesi con esperienze e profili molto diversi, tutti impegnati per fare la differenza nel raggiungimento dell’obiettivo 13 dell’Agenda 2030. L’UNESCO ha offerto pieno accesso alla “maison” ai partecipanti permettendo loro di esplorare, lavorare e comprendere il lavoro svolto nel quartier generale.
Gabriela Ramos, Assistente Direttore-Generale per le Scienze umane e sociali all’UNESCO, e Souria Saad-Zoi, Capo della sezione giovani di UNESCO hanno guidato e facilitato le attività e le necessità dei partecipanti. I delegati hanno avuto la possibilità di fare networking, di ascoltare attivisti mondiali per il cambiamento climatico, discutere con i ministri per la gioventù, partecipare al concerto dei Seventeens e di fare proposte in merito al Programma e il Bilancio UNESCO per il 2026-2029. C’è stata inoltre la possibilità di presentare progetti per la lotta al cambiamento climatico e il segretariato ha selezionato i 5 migliori che sono stati poi presentati a tutti i partecipanti. Partecipando alle sessioni della Conferenza Generale, il delegato di AIGU Giulio del Giudice ha avuto la possibilità di incontrare il nostro ambasciatore per l’UNESCO Liborio Stellino e la delegazione permanente italiana.
AIGU desidera ringraziare la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO per averci coinvolto allo Youth Forum anche quest’anno.
Nel 2021 AIGU ha redatto, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, il Manifesto Next Generation You, una raccolta delle istanze e delle prospettive dei giovani concepite durante l’Italian Youth Forum 2021 di Parma.
Nella cornice della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum ed in continuità con le tematiche trattate nel manifesto, quali in particolare “Il new deal della cultura” e “Sei la mia città”, si propongono due sessioni di talk tra esperti, rappresentanti di istituzioni e imprese.
AIGU promuove strategie e azioni concrete per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle città e nei territori, attraverso un approfondimento tematico e la presentazione di best practice per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Una mostra fotografica e documentaria sui beni patrimonio Unesco in Calabria, a cura di Silvio Gatto.
La mostra verrà inaugurata sabato 7 ottobre alle ore 18, presso Palazzo Nicotera a Lamezia Terme (provincia di Catanzaro), e sarà visitabile fino al 24 ottobre.
L’esposizione comprenderà i beni presenti nelle liste Unesco sul territorio regionale: il Geoparco del Pollino, dal 2015 nella rete Europea e Globale dei Geoparchi; la riserva della Biosfera della Sila, decima nella rete mondiale dei siti di eccellenza; il Geoparco dell’Aspromonte entrato nel 2021 nei Global Geoparks; il Codex di Rossano inserito nelle “New inscriptions on the International Memory of the World Register”; la cattedrale di Cosenza riconosciuta “Patrimonio Testimone di una Cultura di Pace” secondo il programma lanciato dall’UNESCO nell’anno 2000; la Varia di Palmi inserita dal 2013 nel patrimonio orale e immateriale dell’umanità, il greco di Calabria inserito nell’Atlante mondiale delle Lingue in pericolo.
Fotografie di Angelo Cavallaro, Francesco Bevilacqua, Antonio Renda, Lorenzo Smirne, Domenica Palamara, Giancarlo Parisi, Giulio Polisicchio.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Lamezia Terme, da Calabria Straordinaria (Assessorato regionale al turismo) e dalla Fondazione della Varia di Palmi.
Aperta la call nazionale dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO per la ricerca di nuovi soci e socie in tutta Italia.
Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia? Pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese? Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona?
Unisciti a noi! Sono aperti i bandi per la selezione di nuovi soci e socie in tutta Italia.
Cerchiamo giovani portatori di idee, innamorati del proprio territorio e pronti a mettersi in gioco per tutelarlo e valorizzarlo! Invia la tua candidatura entro il 15 ottobre 2023!
Cerchiamo giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, interessati ad entrare all’interno dei comitati regionali presenti in tutta Italia. AIGU cerca ragazze e ragazzi che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo, giovani interessati a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura e alla promozione e alla valorizzazione del proprio territorio e delle tradizioni locali.
I soci regionali andranno ad affiancare i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali connessi agli obiettivi dell’Associazione.
Scopri come entrare in AIGU, scarica il bando ed inviaci la tua candidatura!
In occasione dei 50 anni della Convenzione UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, e dei 20 anni della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO presenta WHY | World Heritage Youth.
WHY sarà un momento di confronto e di costruzione di proposte condivise per il futuro delle due “Convenzioni-sorelle” e per la loro applicazione da parte dei giovani coinvolti a vario titolo nel settore del patrimonio culturale e naturale. Altri temi trasversali che interesseranno l’evento saranno l’attivismo giovanile, l’ecoturismo e la sostenibilità ambientale.
Quando: 9 settembre 2023
Dove: Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati – Firenze
Obiettivo: L’evento vuole mettere al centro del dibattito esperienze e competenze di giovani professionisti e di realtà giovanili attive sul tema del Patrimonio Mondiale e Patrimonio Culturale Immateriale, al fine di:
definire proposte innovative per una “Carta dei Giovani” da presentare ai vertici istituzionali nazionali e internazionali. La Carta sarà sottoscritta, oltre che da AIGU in qualità di promotore, da tutti i partecipanti all’iniziativa;
creare una rete che metta a sistema le esperienze di giovani e di organizzazioni giovanili attive sul Patrimonio Mondiale (WH) e sul Patrimonio Culturale Immateriale (ICH) e che sia operativa e propositiva attraverso incontri periodici.
In questo contesto attraverso tre workshop verranno trattate prevalentemente tre tematiche:
Nuove professioni e professionisti per il Patrimonio Mondiale e il Patrimonio Culturale Immateriale
Il ruolo dei giovani per il Patrimonio naturale
Verso Liste più eque e rappresentative di siti e elementi in tutto il mondo
A chi si rivolge: a realtà giovanili, associazioni, giovani professionisti e in generale a giovani coinvolti a vario titolo nella gestione, valorizzazione e conservazione dei siti Patrimonio Mondiale e degli elementi del Patrimonio Culturale Immateriale. L’evento sarà interamente in lingua inglese.
Per maggiori informazioni consulta la descrizione evento:
On the occasion of the 50th Anniversary of the UNESCO Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage, and the 20th Anniversary of the UNESCO Convention for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage, the Italian Youth Association for UNESCO presents WHY | World Heritage Youth.
WHY will represent an opportunity for discussion and the construction of shared proposals for the future of the two “Sister-Conventions,” which are increasingly dialoguing instruments, and for their application by young people involved in various capacities in the field of cultural and natural heritage. Other cross-cutting themes that will be addressed by the event will be youth activism, ecotourism and environmental sustainability.
Outcomes: The event focuses on thematics connected to World Heritage and Intangible Cultural Heritage, through debating on young professionals and youth organisations experiences and skills in order to achieve the followings:
Defining an innovative proposal for a “Youth Charter” to present for the World Heritage Convention 50th Anniversary, “The Next 50”, and the Intangible Cultural Heritage 20th Anniversary; The Charter will be endorsed by AIGU as the promoter and all participants of the initiative.
Create a systematic network of youth individuals and youth organisations dedicated to World Heritage (WH) and Intangible Cultural Heritage (ICH), aiming to be proactive and influential through regular meetings.
On the occasion of the 50th Anniversary of the UNESCO Convention Concerning the Protection of the World Cultural and Natural Heritage, and the 20th Anniversary of the UNESCO Convention for the Safeguarding of the Intangible Cultural Heritage, the Italian Youth Association for UNESCO presents WHY | World Heritage Youth.
WHY will represent an opportunity for discussion and the construction of shared proposals for the future of the two “Sister-Conventions,” which are increasingly dialoguing instruments, and for their application by young people involved in various capacities in the field of cultural and natural heritage. Other cross-cutting themes that will be addressed by the event will be youth activism, ecotourism and environmental sustainability.
Outcomes: The event focuses on thematics connected to World Heritage and Intangible Cultural Heritage, through debating on young professionals and youth organisations experiences and skills in order to achieve the followings:
Defining an innovative proposal for a “Youth Charter” to present for the World Heritage Convention 50th Anniversary, “The Next 50”, and the Intangible Cultural Heritage 20th Anniversary; The Charter will be endorsed by AIGU as the promoter and all participants of the initiative.
Create a systematic network of youth individuals and youth organisations dedicated to World Heritage (WH) and Intangible Cultural Heritage (ICH), aiming to be proactive and influential through regular meetings.
The event will be focusing on the following topics:
New professions and professionals for World Heritage and Intangible Cultural Heritage
The role of Youth for Natural Heritage
World Heritage and Intangible Cultural Heritage Lists which equally represent sites and elements worldwide.
Target audience: youth organisations of any kind, young professionals and any young person involved in World Heritage sites and Intangible Cultural elements management, enhancement and preservation. The event will be held entirely in English.
For further information, please check the description of the event:
L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU), nella persona dei soci della Regione Valle d’Aosta, propone una serata concerto-didattico a partire da alcuni canti della Divina Commedia di Dante sul binomio “Dante e cultura”.
Il ciclo estivo di lecturæ Dantis itineranti in vari Comuni valdostani, dal titolo ItinerDante, è stato ideato nel 2021 dal gruppo Valle d’Aosta dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU) assieme al Centro Studi storico letterario Natalino Sapegno di Morgex per celebrare il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri e per condurre il pubblico ad una riflessione collettiva sulla bellezza delle rime e sui messaggi, sempre attuali, della Divina Commedia, in un’atmosfera di colori e musiche capaci di lasciar fluire con forza le emozioni sprigionate dal testo.
Dato il successo riscontrato nelle due edizioni precedenti, anche quest’estate sono state organizzate varie letture-concerto itineranti in luoghi non convenzionali, ricchi di fascino e magia, per celebrare il Sommo Poeta: veri e propri percorsi culturali e musicali, ognuno diverso dall’altro, che prevedono una lettura con declamazione e commento a cura del referente regionale AIGU Valle d’Aosta Antonello Pistritto (voce), del professor Jean Louis Crestani (commenti) e del musicista Daniel Curtaz (violoncello).
Leggere Dante a voce alta, fin dai tempi Boccaccio, è un rito collettivo, un momento in cui la società si ferma e da una parte fa esperienza della bellezza delle rime del Poeta, dall’altra riflette sui potenti e sempre attuali messaggi della Commedia. Leggere Dante, significa cantarne le parole, portatrici di una loro musicalità propria. Il violoncello, il cui timbro si avvicina molto alla voce umana maschile, è lo strumento perfetto per accompagnare il canto, creando un intreccio di colori e musiche capaci di lasciar fluire con forza le emozioni del testo.
I 7 appuntamenti si svolgono da Lunedì 17 luglio a Giovedì 3 Agosto
Per maggiori dettagli su date e orari in basso il comunicato stampa:
La mostra “Dati sensibili”, ospitata dal Palazzo della Cultura di Reggio Calabria dal 14 al maggio al 25 giugno 2023, individua i dati sensibili di un soggetto o di una comunità in ciò viene definita come “interiorità”. Col sostegno dell’Associazione Italiana di Filosofia applicata Philosopolis, in collaborazione con l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU), viene proposta una mostra d’arte trasversale comprendente pittura, scultura, fotografia, grafica, musica e cinema. L’evento ha il patrocinio della Città metropolitana di Reggio Calabria ed è sponsorizzato da Emmequadro srl. Dopo l’inaugurazione il giorno 14 maggio alle 10:30 del mattino si svolgerà un breve talk sulla mostra e gli argomenti trattati.
Il progetto è rivolto a tutti e tutte ed in particolare alle studentesse e agli studenti di scuola secondaria di secondo grado: ogni individualità nella sua interiorità è comunità e ogni associazione umana, affinché cresca con l’obbiettivo di essere comunità, ha la necessità che ogni persona sia individualità.
La mostra si articola in due fasi: la prima in cui viene proposta una mostra d’arte contemporanea comprendente pittura, scultura, fotografia, grafica, musica e cinema. A seguito della prima fase in cui i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi con le opere d’arte, nella seconda fase viene realizzato un incontro in forma di dialogo attraverso il quale vengono messe in luce le finalità, gli obiettivi e le scelte strategiche, per la comprensione consapevole del progetto.
Prenderanno parte all’evento:
Glauco Morabito, filosofo, presidente dell’associazione “Philosopolis”; Relatore Roberto Modafferi, pittore; Artista e areatore Pietro Bova, PhD Architettura, Coord. Edu Aigu, Relatore Mikhaela Cannizzaro, fotografa; Francesco Stilo Cagliostro, cantautore; Saverio Autellitano, grafico; Domenico Modafferi, regista; Pietro Traversa, regista; Nadia Riotto, scultrice.
L’Italian Youth Forum di Torino, che quest’anno è stato dedicato al tema della città creative, è stata una preziosa occasione di confronto e dialogo con istituzioni, esperti e ricercatori, imprenditori e i soci della nostra associazione.
Durante il Forum, inoltre, è stato nominato il nuovo Board dell’Associazione:
Siamo sicuri che i neoeletti continueranno insieme a far crescere AIGU, stimolando la partecipazione, la curiosità ed il dialogo sia all’interno che all’esterno dell’associazione.
Per loro sarà un onore raccogliere il testimone del Board uscente, a cui va il nostro ringraziamento per aver dedicato tempo ed energia a questa meravigliosa realtà.
LE CITTA’ CREATIVE UNESCO SARANNO PROTAGONISTE DELL’ITALIAN YOUTH FORUM DI AIGU
Il Forum di AIGU, arrivato alla sua quinta edizione, si svolgerà a Torino dal 14 al 16 aprile e riunirà Soci AIGU da tutta Italia ed esperti di livello nazionale ed internazionale.
L’evento, che ad oggi ha ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si svilupperà intorno al tema delle Città Creative UNESCO. La città scelta per ospitare l’IYF 2023 sarà quindi Torino, Creative City UNESCO per il Design ed unica città italiana all’interno di questa categoria.
L’Italian Youth Forum è aperto a tutti. A seguire link per registrarsi all’evento: LINK
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La V edizione dell’Italian Youth Forum dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO sarà dedicata alla creatività come strumento per l’innovazione e il cambiamento. Se l’edizione 2022 di Cagliari ci ha portato a riflettere sulle forme della creatività umana consolidate e riconosciute come Patrimonio Immateriale, l’Italian Youth Forum a Torino si propone di dare spazio alla dimensione della creatività in divenire, in grado di plasmare la città e i cittadini del futuro.
Perché proprio a Torino? Dal dicembre 2014 Torino è Creative City UNESCO per il Design, unica città italiana all’interno di questa categoria; nel 2006, inoltre, la città ha ospitato le Olimpiadi invernali, avviando un progressivo percorso di riconversione e di cambio di immagine, da città industriale a città culturale, pur mantenendo la sua vocazione innovativa in campo tecnologico.
L’Italian Youth Forum è gratuito e aperto a tutti.
Pubblico
È possibile registrarsi alla serata di opening del 14 Aprile al seguente link È possibile registrarsi alle sessioni di workshop del 15 Aprile al seguente link
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I giornalisti possono registrarsi alla serata di opening del 14 aprile al seguente link
14 aprile: l’opening event
Il primo appuntamento del programma dell’Italian Youth Forum sarà l’opening event, che si terrà venerdì 14 aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Giuseppe Verdi e che sarà aperto ai soci AIGU e al pubblico esterno (accrediti ore 20:15). Durante la serata, moderata da Francesca Pastorino, Rappresentante Regionale del Piemonte di AIGU, e dal presentatore RAI, Marco Carrara, si susseguiranno vari ospiti di riferimento dal mondo della cultura e delle istituzioni. Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali di Chiara Bocchio, Presidentessa di AIGU, insieme al Board e Consiglio Direttivo di AIGU ed i soci di AIGU Piemonte, che daranno il benvenuto agli ospiti, tra cui: Franco Bernabè – Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Andrea Abodi – Ministro per lo Sport e i Giovani, Rosanna Purchia – Assessora Politiche culturali, Musei e biblioteche, Attività e manifestazioni culturali, Archivio Storico Città di Torino, Francesco Pennarola – Direttore Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino.
A seguire numerosi gli ospiti e gli argomenti che verranno affrontati nel corso della serata. Dialogheranno sul palco: Emanuele Bolla – Assessore al Turismo, eventi, manifestazioni e città creative UNESCO, referente Alba Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, Barbara Greggio – Assessora al Commercio e sviluppo economico, Attività produttive, Turismo, Montagna, UNESCO e referente Biella Città Creativa UNESCO per l’Artigianato e l’Arte popolare, Carlotta Salerno – Assessora alle Periferie e progetti di rigenerazione urbana, Politiche educative e giovanili, Materie relative all’istruzione e referente Torino Creativa, Renato Lavarini – Capo di Gabinetto della Città di Ivrea e Coordinatore di “Ivrea, città industriale del XX secolo” sito Patrimonio Unesco, Vittorio Salmoni – Rappresentante Focal Point Fabriano Città Creativa.
A seguire, nella seconda sessione, interverranno Denise Bax – Segretario Generale UNESCO per le Città Creative, tramite un contributo video, Alberto Lazzaro – Presidente Unione Giovani Imprenditori di Torino, Vincenzo Riemma – Consigliere di Presidenza CNG, Guido Saracco – Rettore Politecnico di Torino, Emma Taveri – Assessora Turismo, Marketing territoriale e Cultura di Brindisi, in rappresentanza di Bravo Innovation Hub.
L’opening event sarà scandito da vari momenti di intrattenimento. Si esibiranno infatti: l’Ensemble cameristico studenti del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino (Lucrezia Uberto, violino, Cecilia Caminiti, violoncello, e Matteo Borsarelli, pianoforte) con l’esecuzione del primo movimento dal Trio op. 70 n.1 di L.V. Beethoven, Atti Impuri Poetry Slam, esibizione a tema letteratura e creatività, liberamente ispirato alla figura di Italo Calvino nel centenario dalla nascita (1923-2023), la Compagnia teatrale Asterlizze con l’esibizione “La stanza”, esperienza d’archivio in Virtual Reality dedicata al tema dei diritti e dell’uguaglianza di genere, Novis Games, start up dedicata al mondo del gaming per persone cieche ed ipovedenti, il percussionista Michele Annoni, studente del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, con Asventuras di A. Gerassimenez.
15 aprile: temi e ospiti dei workshop in programma
Nella seconda giornata dell’Italian Youth Forum, Sabato 15 aprile, si svolgeranno quattro workshop: I temi saranno:
LE CITTÀ E LA MEMORIA | TRAMANDARE IL FUTURO In questo workshop viene dato spazio alle città, che potranno raccontarsi ed illustrare le loro unicità, ovvero le motivazioni per le quali sono state riconosciute dall’UNESCO Città Creative, convogliando tradizione ed innovazione, caratteristiche che i territori sono chiamati a comunicare e trasmettere alle presenti, future generazioni.
LE CITTÀ E IL DESIDERIO | SOGNARE IL FUTURO ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA In questo workshop si declina il tema dell’innovazione e i suoi impieghi creativi per le città e i territori, a dimostrazione di come i processi possano essere trasversali, e possano toccare sia gli aspetti scientifici che umanistici della Cultura.
LE CITTÀ E I SEGNI | LA RIGENERAZIONE URBANA NEGLI ECOSISTEMI CREATIVI Il focus del terzo workshop è la rigenerazione urbana e la riconversione degli spazi all’interno delle nostre città. La riconversione rappresenta un processo creativo attuato per rispondere ai bisogni e alle necessità delle comunità e dei territori.
LE CITTÀ E GLI SCAMBI | LE COMUNITÀ E LE RETI DEL FUTURO L’ultimo workshop si concentra sul concetto di comunità come elemento fondante per la creazione, secondo i giovani, della città creativa del futuro. A partire dall’ascolto della comunità si può arrivare ad una progettazione condivisa di quelle che sono e saranno le città del futuro.
Aperta la call nazionale dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO per la ricerca di nuovi soci e socie in tutta Italia.
Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia? Pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese? Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona?
Unisciti a noi! Sono aperti i bandi per la selezione di nuovi soci e socie in tutta Italia.
Cerchiamo giovani portatori di idee, innamorati del proprio territorio e pronti a mettersi in gioco per tutelarlo e valorizzarlo! Invia la tua candidatura entro il 30 aprile 2023!
Cerchiamo giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, interessati ad entrare all’interno dei comitati regionali presenti in tutta Italia. AIGU cerca ragazze e ragazzi che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo, giovani interessati a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura e alla promozione e alla valorizzazione del proprio territorio e delle tradizioni locali.
I soci regionali andranno ad affiancare i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali connessi agli obiettivi dell’Associazione.
Scopri come entrare in AIGU, scarica il bando ed inviaci la tua candidatura!
Torna l’Italian Youth Forum (IYF) organizzato ogni anno dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO!
Il Forum, arrivato alla sua quinta edizione, quest’anno si svolgerà a Torino dal 14 al 16 aprile e riunirà Soci AIGU da tutta Italia ed esperti di livello nazionale ed internazionale.
L’evento, che ad oggi ha ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si svilupperà intorno al tema delle Città Creative UNESCO. La città scelta per ospitare l’IYF 2023 sarà quindi Torino, Creative City UNESCO per il Design ed unica città italiana all’interno di questa categoria.
La Rete delle Città Creative UNESCO (UCCN – UNESCO Creative Cities Network) è stata istituita nel 2004, con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le città che hanno scelto la creatività per lo sviluppo urbano sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Le città che fanno parte della rete in uno specifico settore creativo (Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia, Musica, Letteratura, Cinema) collaborano e creano sinergie per perseguire obiettivi comuni di crescita a livello locale e proiettandosi anche su scala internazionale.
Mentre l’anno scorso, l’edizione dell’Italian Youth Forum di Cagliari ci ha portato a riflettere sulle forme della creatività umana consolidate e riconosciute come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, quest’anno l’Italian Youth Forum a Torino vuole dare spazio alla dimensione della creatività in divenire, in grado di plasmare la città e i cittadini del futuro.
Siete pronti a partire con “Road to Torino” alla scoperta dell’IYF 2023?
Presto, sveleremo tante news, ospiti, workshop! SAVE THE DATE: 14-16APRILE 2023!
Con la conclusione dei laboratori scolastici regionali del programma EDU di AIGU, l’evento EDU talks | Farò Cultura è programmato il 5 Novembre 2022 a partire dalle ore 16:30.
L’evento si terrà presso gli spazi del MArRC – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria in Piazza Giuseppe De Nava, il museo dove sono custoditi i Bronzi di Riace ritrovati esattamente 50 anni fa.
Verranno coinvolti la comunità studentesca, le istituzioni, i soci AIGU e la comunità tutta in un dialogo dove saranno esposti e commentati i risultati dei laboratori regionali. Gli studenti potranno discutere i loro output – progetti e proposte per i patrimoni ed i territori oggetto delle attività laboratoriali – con il resto della comunità e con gli ospiti istituzionali.
Data la capienza massima della terrazza del MArRC, i posti sono limitati.
Per partecipare in presenza all’evento compila il form QUI
Anche quest’anno AIGU sarà protagonista della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, giunta alla sua XXIV edizione, che si svolgerà a Paestum presso il Tabacchificio Cafasso, l’area archeologica e il Museo Nazionale, la Basilica da giovedì 27 a domenica 30 ottobre.
La proposta di AIGU Campania rivolge la propria attenzione all’uomo e al suo ecosistema, allo scopo di ricongiungerlo intimamente alla natura dei luoghi che abita e promuovere una più profonda consapevolezza nei confronti delle sue origini e della sua storia.
Il Progetto ECO si inserisce in un discorso più ampio e trova collocazione nell’ambito di una visione strategica condotta su tutto il territorio nazionale, che ha portato a trattare i contenuti relativi al Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO allo scorso Italian Youth Forum di Cagliari 2022 e che continuerà a interessare il tema del Living Heritage al prossimo Italian Youth Forum di Torino 2023, dedicato alle Città creative UNESCO.
L’evento si svolgerà a Paestum nella Sala Nettuno del Tabacchificio Cafasso.
Vi aspettiamo domenica 30 ottobre! Di seguito il programma completo dell’evento:
Lunedì 3 ottobre il Board di AIGU si è riunito a Palazzo Altemps, sede della Commissione Nazionale Italiana Unesco, per incontrare il Presidente Franco Bernabè ed il Segretario Enrico Vicenti.
In quest’occasione sono state illustrate le attività promosse dall’Associazione e le future progettualità, si è discusso di tematiche come la sostenibilità, l’educazione al patrimonio e futuri possibili focus tematici delle attività di AIGU. L’Associazione è stata riconosciuta come realtà in grado di sviluppare skills tra le nuove generazioni: non solo un laboratorio di idee, ma anche di competenze, rimarcando la necessità di sinergia anche con altri enti, Università ed istituzioni.
L’impegno e la passione di giovani che mettono al centro il patrimonio culturale, l’educazione, la scienza fa sì che l’Associazione continui a crescere ed è dunque importante costruire nuove reti e network territoriali, da proiettare a livello nazionale ed internazionale.
Partecipazione giovanile al patrimonio culturale immateriale, questo l’argomento dell’intervento di AIGU al Festival Tocatì, tenutosi oggi 17 settembre a Verona, nel Cortile Mercato Vecchio.
AIGU è stato ospite al Festival Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada per parlare dell’Associazione e dell’ultimo Italian Youth Forum, tenutosi a Cagliari ad aprile 2022 come buona pratica di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.
L’intervento è stato un excursus di tutte le attività svolte durante il Forum e dei risultati raggiunti, concentrandosi in particolare sui quattro temi affrontati nei workshop a Cagliari: artigianato, sostenibilità alimentare, il ruolo delle giovani generazioni ed il legame tra la Convenzione UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale e quella del Patrimonio Mondiale.
“Solidarietà, appartenenza, governance , comunicazione, crescita di competenze, sensibilizzazione ed educazione sociale. Sono questi i valori con cui AIGU interpreta se stessa. Le nuove generazioni interpretano ed elaborano contenuti culturali, essendo protagonisti attivi del futuro” queste le parole di Elena Sinibaldi, Focal Point Nazionale Convenzione UNESCO sul Patrimonio Culturale Immateriale del Ministero della Cultura (MiC).
A moderare l’incontro era presente anche Valentina Zingari, Facilitatrice Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, insieme ai relatori Gianluca Buoncore (AIGU, Consiglio Direttivo), Federico Porcedda (Rappresentante Regionale AIGU Sardegna) e Claudia Agalliu (AIGU Lombardia), con focus sul Forum di Cagliari e sui temi dei tavoli di lavoro.
Aperta la call nazionale dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO per la ricerca di nuovi soci in tutta Italia.
Credi anche tu nell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia? Pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese? Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona?
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Cerchiamo giovani portatori di idee, innamorati del proprio territorio e pronti a mettersi in gioco per tutelarlo e valorizzarlo! Invia la tua candidatura entro il 30 ottobre 2022!
Cerchiamo giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, cittadini della Repubblica Italiana e di ogni altro Stato Membro delle Nazioni Unite, interessati ad entrare all’interno dei comitati regionali presenti in tutta Italia. AIGU cerca ragazze e ragazzi che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo, giovani interessati a sviluppare progetti nei campi dell’educazione, della cultura e alla promozione e alla valorizzazione del proprio territorio e delle tradizioni locali.
I soci regionali andranno ad affiancare i gruppi regionali nell’organizzazione di eventi e attività locali connessi agli obiettivi dell’Associazione.
Scopri come entrare in AIGU, scarica il bando della tua regione e manda la tua candidatura!
La Sicilia è stata eletta icona del “benvivere” e le ragioni sono molteplici: storia, arte, cultura, mare, natura… e una qualità della vita molto alta. Una ricerca realizzata da Birra Messina con AIGU dal titolo “I segreti dello stile di vita siciliano” indaga gli aspetti che rendono lo stile di vita siciliano un’icona del benvivere per i Millennials, siciliani e non. Quello che emerge è una classifica in cui accoglienza, generosità ed ospitalità dei siciliani insieme alla cucina locale sono gli elementi che, all’unanimità, occupano il podio e che hanno ispirato Birra Messina e le nuove storie della piattaforma “La Sicilia si Sente”. Questo lavoro, realizzato dai giovani siciliani aderenti ad AIGU (Associazione italiana giovani per l’Unesco), è nato dall’idea di scoprire quali esperienze restituiscono il “sapore” ed il “profumo” della Sicilia. Dieci esperienze da fare, in ognuna delle 9 bellissime province siciliane.
Una vera e propria immersione nella Sicilia e nelle sue tradizioni, il tutto attraverso le storie di chi ci è nato o ha scelto di viverci, trasformando antichi mestieri e tradizioni in scommesse imprenditoriali e in attività che valorizzano lo stile di vita tipicamente siciliano, le bellezze naturalistiche e culturali dell’isola, soprattutto quelle meno conosciute.
La ricerca evidenzia in particolare l’accoglienza e l’ospitalità dei siciliani, la cucina locale con le sue numerose ricette della tradizione e la ricchezza di musei e siti di altissimo valore storico artistico. A questo fanno seguito anche le feste tradizionali, la bellezza del mare siciliano e i piccoli borghi in cui si sublima il connubio tra tempo libero e lavoro.
La ricerca ha preso in esame un campione di 255 casi con un target composto per l’87% da giovani tra i 18 e i 35 anni e per il 13% da over 35.
Per saperne di più scarica il Pdf del taccuino “Esperienze di Sicilia“!
Aperti i bandi per entrare a far parte dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO
Sei convinto dell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia? Pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese? Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona?
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L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO sta cercando proprio te! Sono aperti i bandi per la selezione di nuovi soci in varie regioni d’Italia. Invia la tua candidatura entro il 5 giugno 2022!
Se hai tra i 18 e i 34 anni e condividi anche tu una passione smisurata per il mondo della cultura entra a far parte dell’Associazione giovanile per l’UNESCO più grande al mondo.
AIGU cerca giovani volontari che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo, figure attive nell’ambito scientifico/creativo/culturale; giovani innamorati del proprio territorio e pronti a tutelarlo e valorizzarlo, che possano unirsi al suo team.
Scopri come entrare in AIGU, scarica il bando della tua regione e manda la tua candidatura!
Si è svolto a Cagliari l’annuale Italian Youth Forumdell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO
Le proposte e i temi per la salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale al centro di un flusso di incontri, performance e tavoli di lavoro
“Il patrimonio è un intreccio generato dal dialogo continuo tra cultura e generazioni diverse, non lasciamo che questo patrimonio si disperda e diamo più valore ai giovani, che in esso hanno un ruolo fondamentale e sono le basi della costruzione della pace!”: così la presidentessa AIGU Chiara Bocchio ha aperto l’annuale Italian Youth Forum organizzato dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO che quest’anno ha scelto come sede Cagliari.
All’interno della Manifattura Tabacchi si sono alternati una serie di illustri ospiti del mondo istituzionale e delle arti dello spettacolo, che hanno mostrato le loro proposte e considerazioniper una conversazione costante col mondo giovanile.
In primis il Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, Franco Bernabé, ha annunciato la candidatura del Canto Lirico italiano alla Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, una scelta radicata nella tradizione del nostro Paese che celebrerà proprio il ventesimo anniversario della Convenzione UNESCO sulla materia, una convenzione che integra a pieno titolo l’altra Convenzione, del 1972 dedicata al Patrimonio Mondiale culturale e naturale, e che vede allo stato attuale ben 629 tipologie di patrimonio iscritte. Una Convenzione dal carattere dinamico che delinea un progressivo e costante cambiamento, proprio grazie alla creatività e approccio delle nuove generazioni con il contesto di appartenenza che dunque non può essere congelato ma offre uno sguardo di identità e continuità, nel rispetto della diversità culturale e contro ogni logica di sfruttamento commerciale. Rilevanti, a tale proposito, sono i due progetti che in questi ultimi tempi hanno affiancato il percorso di rivalorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale: da un lato l’osservatorio che il Ministero della Cultura ha creato per seguirne il flusso; dall’altro il progetto EDU lanciato e messo a punto proprio da AIGU, eccellente esempio di educazione al patrimonio culturale all’interno delle scuole italiane.
Il discorso del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas, letto al Forum dal rappresentante della Regione Ferdinando Secchi, si è focalizzato sulla terra sarda quale una delle massime espressioni di beni culturali (ne detiene oltre un quinto rispetto a tutta la penisola): tra questi come non ricordare i nuraghi, lo ziqqurat sardo, i pozzi e gli altari sacri legati al culto dell’acqua ma anche un vasto patrimonio immateriale espresso in appuntamenti culturali di grande fascino connessi alle proprie tradizioni, in calendario tutto l’anno.
Per il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, la capacità di una città di essere sostenibile è alla base di una coscienza e consapevolezza civile e Cagliari è un esempio anche di come si possa saper mantenere e conservare con ruolo attivo il patrimonio che si ha a disposizione sul territorio, a partire dal risparmio energetico e dell’acqua, come anche del nutrimento e rispetto del verde dei suoi 11 parchi, dell’elettrificazione del trasporto urbano e della raccolta differenziata nella gestione dei rifiuti.
Dario Nardella, sindaco di Firenze, è intervenuto per ricordare come la sua città ospiterà a novembre le celebrazioni del 50esimo anniversario della Convenzione UNESCO sul patrimonio Mondiale. Quest’anno sarà anche il 40esimo anniversario dell’inserimento del centro storico di Firenze nella Lista del Patrimonio Mondiale e far intervenire i giovani all’incontro UNESCO di novembre, dal titolo “Next Fifty years” rappresenta un punto di partenza per stimolare questa collaborazione congiunta.
“Gli sforzi del Governo e dei vari Ministeri vanno oggi più che mai nel desiderio e tentativo di coinvolgere i Giovani – ha dichiarato Daniele Frongia, Vice Capo di Gabinetto, Ministero Politiche Giovanili – Esempi ne sono il diritto civile universale, che lega ogni anno ragazzi e ragazze all’impegno anche in ambito di patrimonio culturale immateriale, e la struttura di emissione per la valorizzazione degli anniversari. Il vero successo di ogni iniziativa è quando un’istituzione accompagna eventi culturali e vede la presenza di giovani e meno giovani in uno stesso contesto”.
“Questa terra meravigliosa mette al centro la parola incontro – ha dichiarato Maria Assunta Peci, Dirigente Servizio II – Ufficio UNESCO, Segretariato Generale, Ministero della Cultura – La Convenzione 2003 ci permette di dialogare ed è la Convenzione che in questo momento, in tempi di guerra, ci permette di capire che queste tradizioni sta a voi interpretarle e restituircele con forza attraverso nuove conoscenze.
Non possiamo fare a meno dello sguardo e della creatività dei giovani nella nostra governance ed è assolutamente necessario coinvolgerli in ogni proposta ma anche attuare un dialogo continuo tra i vari Ministeri”.
Un esempio di interazione concreta con i processi creativi e la fattività dei giovani in vari ambiti culturali è il luogo che ha ospitato il Forum. La direttrice generale di Sardegna Ricerche, Maria Assunta Serra, ha infatti ricordato come dal teatro agli spazi di co-working, dalla biblioteca scientifica ai laboratori di fabbricazione digitale, i giovani possano trovare sempre più frequentemente dei punti di riferimento per approcciarsi alla scienza e all’innovazione mentre è forte il sostegno dei giovani anche nel campo dell’artigianato e della tutela della proprietà intellettuale.
Presente all’incontro anche Tim Curtis, Segretario per la Convenzione UNESCO 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale, che ha ricordato come la forza e la resilienza dei giovani si sia espressa al massimo negli ultimi due anni di pandemia, i più difficili da superare, proprio tramite un uso consapevole del patrimonio culturale a disposizione.
“Veicolare una rete di rapporti internazionali fra i giovani, proprio a partire dalla Convenzione – ha dichiarato – ha portato ad un aumento degli interlocutori in corso su questo progetto e ciò è stato possibile attraverso la garanzia di redditività delle tradizioni viventi per mezzo di gruppi e comunità, il rispetto e il reciproco apprezzamento delle tradizioni viventi, la crescita della consapevolezza della loro importanza ad ogni livello e il rafforzamento di una cooperazione internazionale in grado di fornire assistenza. Il fatto di trasmettere queste tradizioni da generazione a generazione all’interno del proprio contesto socio-culturale ha permesso poi di sviluppare e continuare a costruire e mostrare una propria identità, comunque nel rispetto della diversità culturale che si viene in ogni caso, nel tempo, a ricreare”.
“Nel nostro sito https://ich.unesco.org/dive/ – ha concluso Curtis – è possibile navigare in un dinamico e interattivo spazio dedicato al vibrante Patrimonio Culturale Immateriale descritto nelle sue specificità in ogni area geografica coinvolta, anche in rapporto all’educazione, all’ambiente e ad altri settori. Comunità, partiti politici, società civile e pubbliche istituzioni sono le parti interessate coinvolte per il raggiungimento degli obiettivi, ma al centro di tutto ci sono i giovani e la trasmissione intergenerazionale che parte e arriva a loro sui valori del patrimonio culturale immateriale posseduto. Fondamentale, oltre alla comunicazione tra giovani e la trasformazione e il riadattamento creativo dello stesso patrimonio. Il supporto a questo atto di ritrasmissione e rigenerazione deve venire però da una rete di assistenza internazionale che possa permettere di rendere pratici i progetti in corso. La scuola è uno dei principali luoghi coinvolti per rendere possibile sia l’apprendimento che lo stimolo alla ricreazione.”
Ad esibirsi sul palco del Forum sono stati tre importanti gruppi folklorici, espressione della Sardegna più viva: i Tenore Mamujadinu di Mamoiada e Usùsule di Siniscola, il gruppo Flamenco Soul e le Maschere di Ottana.
Ad integrare gli interventi, nella seconda giornata, si sono svolti alcuni tavoli di lavoro coordinati da Elena Sinibaldi, Focal Point Nazionale per la Convenzione UNESCO 2003 – Ministero della Cultura (MiC) incentrati rispettivamente su ARTI DELLO SPETTACOLO, GLI EVENTI RITUALI E FESTIVI E L’ARTIGIANATO TRADIZIONALE, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del Patrimonio Culturale Immateriale relativamente alle pratiche artigiane tradizionali, agli eventi rituali e festivi e alle arti dello spettacolo, evidenziando i rischi e buone pratiche di salvaguardia di tali espressioni comunitarie; ALIMENTAZIONE, TRA PATRIMONIO IMMATERIALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, declinato sul cibo sia come patrimonio immateriale sia come leva per la promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale, al fine di mitigare gli impatti del cambiamento climatico; SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO E RUOLO DEI GIOVANI, al fine di esaminare la problematica relativa alla diminuzione dell’interesse giovanile riguardo il Patrimonio Culturale Immateriale e di discutere possibili azioni per la sua salvaguardia e trasmissione alle future generazioni; 50 ANNI DELLA CONVENZIONE SUL PATRIMONIO MONDIALE, per stimolare riflessioni sul futuro del patrimonio, sul rapporto che le giovani generazioni hanno con esso e sul legame tra la Convenzione UNESCO del 1972 e la Convenzionedel 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale
L’Italian Youth Forum 2022 di AIGU ha ottenuto il patrocinio da parte di: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNIU), Ministero della Cultura (MiC), Regione Autonoma della Sardegna (RAS), Città Metropolitana di Cagliari, Comune di Cagliari, Comune di Sassari, Rai per il Sociale con la media partnership di Rai Cultura.
L’IYF 2022 è stato supportato da: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Fondazione di Sardegna, Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, Sardegna Ricerche, Banco di Sardegna Gruppo BPER, Gruppo Fratelli Cellino, Agenzia Regionale Fo. Re. STAS, ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico, Fondazione Barumini Sistema Cultura, Cantina Argiolas, Gruppo Casadei, Moleskine Foundation, Gift Campaign, Opificio Innova, Prima Idea srl, Associazione Abbicultura, Is Mascareddas, Fab Lab – Sardegna Ricerche, l’Associazione per la Commissione Nazionale per l’UNESCO – Italia (ONLUS), Slow Food Cagliari, Sa Manifattura, Rete delle Grandi Macchine a Spalla.
È possibile rivedere gli interventi e le performance della prima giornata sui canali social di AIGU:
IL PATRIMONIO IMMATERIALE CULTURALE UNESCO SARÀ IL PROTAGONISTA DELL’ITALIAN YOUTH FORUM DI AIGU
L’evento culturale organizzato annualmente dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO si svolgerà a Cagliari dal 22 al 24 aprile 2022
Il quarto Italian Youth Forum (IYF) organizzato dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, in programma a Cagliari presso l’Ex Manifattura Tabacchi dal 22 al 24 aprile, si svilupperà intorno al tema del Patrimonio Immateriale Culturale UNESCO.
Nel capoluogo della Sardegna si ritroveranno giovani da tutta Italia per parlare di arti dello spettacolo, gli eventi rituali e festivi, artigianato tradizionale, alimentazione, salvaguardia del patrimonio culturale.
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La V edizione dell’Italian Youth Forum dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO sarà dedicata alla creatività come strumento per l’innovazione e il cambiamento. Se l’edizione 2022 di Cagliari ci ha portato a riflettere sulle forme della creatività umana consolidate e riconosciute come Patrimonio Immateriale, l’Italian Youth Forum a Torino si propone di dare spazio alla dimensione della creatività in divenire, in grado di plasmare la città e i cittadini del futuro.
Perché proprio a Torino? Dal dicembre 2014 Torino è Creative City UNESCO per il Design, unica città italiana all’interno di questa categoria; nel 2006, inoltre, la città ha ospitato le Olimpiadi invernali, avviando un progressivo percorso di riconversione e di cambio di immagine, da città industriale a città culturale, pur mantenendo la sua vocazione innovativa in campo tecnologico.
Per patrimonio culturale si intende l’insieme di tutte le tradizioni vive trasmesse di generazione in generazione così come definito nella “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” adottata dall’UNESCO nel 2003 e ratificata dall’Italia nel 2007.
Il 22 aprile: la prima giornata dell’IYF
Il primo appuntamento del programma dell’Italian Youth Forum sarà l’opening event, venerdì 22 aprile alle ore 18, in cui si susseguiranno vari ospiti di riferimento del mondo della cultura e delle istituzioni. Ad aprire l’evento saranno Chiara Bocchio, Presidentessa di AIGU, e Federico Porcedda, rappresentate regionale AIGU Sardegna, che dopo un caloroso benvenuto lanceranno il videomessaggio da parte di Franco Bernabè, Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO. A seguire, non mancheranno i saluti da parte del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas. Molti gli ospiti e gli argomenti che verranno affrontati, sul palco dialogheranno: Daniele Frongia (Ministero Politiche Giovanili), Maria Assunta Peci (Ministero della Cultura, Ufficio UNESCO), Giacomo Carta (Consiglio Nazionale dei Giovani), Maria Assunta Serra (Sardegna Ricerche). La prima parte dell’evento vedrà intervenire anche il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, e il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, in collegamento.
L’intervento cardine della serata sarà quello di Tim Curtis, Segretario per la Convenzione 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, che terrà un discorso sulle sfide e le prospettive della Convenzione UNESCO 2003.
L’opening event sarà scandito da vari momenti sociali, si esibiranno infatti: il gruppo Flamenco Soul, i Tenore Mamujadinu di Mamoiada e Usùsule di Siniscola, infine le Maschere di Ottana. Presso l’EX Manifattura, sempre la sera del 22 aprile, sarà inaugurato uno spazio espositivo dedicato al Patrimonio Immateriale Culturale realizzato in occasione dell’IYF.
23 aprile: temi e ospiti dei tavoli di lavoro in programma
Nella seconda giornata dell’Italian Youth Forum, il 23 aprile, si svolgeranno quattro tavoli di lavoro con il coordinamento scientifico del Ministero della Cultura (MiC) nella persona di Elena Sinibaldi, Focal Point Nazionale Convenzione UNESCO sul Patrimonio Culturale Immateriale. I temi dei tavoli di lavoro saranno:
1. ARTI DELLO SPETTACOLO, GLI EVENTI RITUALI E FESTIVI E L’ARTIGIANATO TRADIZIONALE
L’obiettivo del tavolo sarà quello di approfondire la conoscenza del patrimonio Culturale Immateriale relativamente alle pratiche artigiane tradizionali, agli eventi rituali e festivi e alle arti dello spettacolo, evidenziando i rischi e buone pratiche di salvaguardia di tali espressioni comunitarie.
2. ALIMENTAZIONE, TRA PATRIMONIO IMMATERIALE E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il tavolo si incentrerà sulla tematica dell’alimentazione, declinata principalmente su due aspetti: cibo come patrimonio immateriale e cibo come leva per la promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale, al fine di mitigare gli impatti del cambiamento climatico.
3. SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO E RUOLO DEI GIOVANI
Il tavolo ha l’obiettivo di esaminare la problematica relativa alla diminuzione dell’interesse giovanile riguardo il Patrimonio Culturale Immateriale e di discutere possibili azioni per la sua salvaguardia e trasmissione alle future generazioni.
4. 50 ANNI DELLA CONVENZIONE SUL PATRIMONIO MONDIALE
In vista delle celebrazioni dei 50 anni della Convenzione UNESCO del 1972 sulla Protezione del Patrimonio Mondiale naturale e culturale, il tavolo intende stimolare riflessioni sul futuro del patrimonio, sul rapporto che le giovani generazioni hanno con esso e sul legame tra la Convenzione UNESCO del 1972 e la Convenzione del 2003 sul Patrimonio Culturale Immateriale.
I relatori dei tavoli
Tra i vari relatori dei tavoli, che hanno confermato la loro presenza all’Italian Youth Forum, troviamo: Pier Luigi Petrillo (Presidente dell’organo di esperti mondiali riguardo la Convenzione sul Patrimonio Culturale Immateriale), Patrizia Nardi (Responsabile tecnico-scientifico Progetto UNESCO Rete grandi macchine a spalla), Stefania Bait e Marco Demo (Delegati giovani italiani alle Nazioni Unite), Valentina Zingari e Benedetta Ubertazzi (Facilitatrici Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO), Carlo Francini (Responsabile Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e Rapporti con UNESCO – Comune di Firenze e Responsabile Scientifico dell’Associazione Italiana Beni Patrimonio Mondiale), Paolo Andrea Bartorelli (Consigliere d’Ambasciata, Capo Ufficio VI DGDP, UNESCO e Organizzazioni Internazionali Culturali, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale).
L’Italian Youth Forum 2022 di AIGU ha ottenuto il patrocinio da parte di: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (CNIU), Ministero della Cultura (MiC), Regione Autonoma della Sardegna (RAS), Città Metropolitana di Cagliari, Comune di Cagliari, Comune di Sassari, Rai per il Sociale con la media partnership di Rai Cultura.
L’IYF 2022 è supportato da: Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Fondazione di Sardegna, Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, Sardegna Ricerche, Banco di Sardegna Gruppo BPER, Gruppo Fratelli Cellino, Agenzia Regionale Fo. Re. STAS, ISRE Istituto Superiore Regionale Etnografico, Fondazione Barumini Sistema Cultura, Cantina Argiolas, Famiglia Casadei, Moleskine Foundation, Gift Campaign, Opificio Innova, Prima Idea srl, Associazione Abbicultura, Is Mascareddas, Fab Lab – Sardegna Ricerche, l’Associazione per la Commissione Nazionale per l’UNESCO – Italia (ONLUS).
Torna l’Italian Youth Forum (IYF) organizzato dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO!
Il Forum, che è alla sua quarta edizione, quest’anno si svolgerà a Cagliari, presso l’EX Manifattura Tabacchi dal 22 al 24 aprile. L’evento, che riunisce ogni anno Soci AIGU da tutta Italia ed esperti di livello nazionale ed internazionale, quest’anno si svilupperà intorno al tema del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.
Arti performative, artigianato, alimentazione, salvaguardia del patrimonio culturale e tanto altro…
Siete pronti a partire con “Road to Cagliari” alla scoperta dell’IYF 2022?
Presto, sveleremo tante news, ospiti, workshop! SAVE THE DATE: 22-24 APRILE 2022
Sabato 19 marzo presso l’Università “LUISS Guido Carli” di Roma è stato presentato “Farò cultura“, il programma nazionale EDU per il 2022 dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO.
Questo progetto ha lo scopo di creare nuove sinergie tra istituzioni, istituti scolastici ed imprese innovative, con uno speciale focus su sviluppo sostenibile ed imprenditoria giovanile. Farò cultura sarà la sesta edizione del programma nazionale EDU di AIGU, quest’anno dedicato alla Convenzione di Faro: il titolo riflette l’esigenza educativa ma anche sociale della cultura, specialmente in seguito all’impatto psicologico della pandemia sulle nuove generazioni. Oltre, infatti, a voler fonire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, Farò Cultura si presenta in linea con i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2020 delle Nazioni Unite e con la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO del 2003.
La Presidente AIGU Chiara Bocchio, durante la conferenza stampa di apertura, ha così definito il progetto EDU: “L’obiettivo generale è quello di formare i giovani come cittadini consapevoli attraverso un’educazione di qualità che permetta loro di individuare e riconoscere il Patrimonio culturale (materiale e immateraiel) non imposto, bensì riconosciuto, del territorio che abitano e di farne esperienza, riconoscendone l’importanza per il benessere del singolo individuo e della comunità tutta. I laboratori si prefiggono dunque uno scopo ri-creativo, nella duplice accezione del termine di creare qualcosa di nuovo e di ricrearsi, a partire dalla cura e dalla costruzione del Patrimonio”.
Gli ospiti presenti sono stati: Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice del Consiglio D’Europa (Sede di Venezia), l’onorevole Barbara Florida, Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Maria Mazza della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Rossella di Gioia del Liceo artistico Caravaggio di Roma ed il Prof. Lucio Argano, Direttore Generale della Fondazione Cinema per Roma – Ente Attuatore Rome City of Film UNESCO e partner del progetto.
Dal 24 marzo inizieranno i progetti EDU, attraverso specifici laboratori divisi per regione ed incentrati su diverse tematiche che hanno tutte come comune denominatore la Cultura.
STAY TUNED per i prossimi aggiormenti e per scoprire insieme tutti i laboratori di Farò Cultura!
AIGU Lombardia organizza, insieme con la Cattedra UNESCO – Gender Equality e Women´s Rights in the Multicultural Society, un evento online in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
Secondo il Global Gender Gap Report 2021 del Forum Economico Mondiale, anche a causa della pandemia da COVID-19, la chiusura del divario di genere a livello globale è aumentata di una generazione intera (+36 anni rispetto al report del 2020). Ma la pandemia ha evidenziato altre criticità della posizione femminile nella società contemporanea.
L’evento sarà in diretta streaming sulla nostra pagina Facebook e Youtube. La conferenza si articolerà in sessioni di presentazione, discussioni e tavola rotonda, con il contributo di esponenti dal mondo accademico, associativo e istituzionale.
L’incontro sarà diviso in due sessioni. Al mattino saranno analizzati pregiudizi, violenze e discriminazioni verso le donne nel lavoro e nell’adulterio, inquadrati in una prospettiva storico-giuridica. Gli interventi saranno tenuti dalla Cattedra UNESCO in Gender Equality and Women’s Rights in the Multicultural Society dell’Università degli studi dell’Insubria. Al pomeriggio si esaminerà il ruolo della donna nella società contemporanea, riportando per esempio case studies concreti dal mondo della filiera tessile comasca e sui social. Per concludere vi sarà una tavola rotonda con interventi molto vari da parte di associazioni come ESN Italia e HR Women, dall’ E-Learning Lab dell’Università della Svizzera italiana e ospite d’onore la Focal Point di Como UNESCO Creative city recentemente nominata.
âž¡ï¸ Giovedì 25 Novembre 2021 – Ore 11.00 – 18.00
Facebook: LINK all’evento per il programma e gli ospiti di giornata per la diretta streaming
I soci campani dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO vi aspettano sabato 27 e domenica 29 novembre a Paestum per “Cilento in prospettiva – Per un modello nazionale di Cultura del Territorio” – evento all’interno della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 2021.
Approfondiremo i temi legati alla comunità resiliente e al suo territorio, per definire delle linee guida che, ispirandosi al Manifesto AIGU Next Generation You, aiutino a redigere un Progetto Pilota per il Cilento, capace di offrire un nuovo modello nazionale di Cultura del territorio. L’evento, dunque, vuole aprire un dibattito proficuo sui 4 temi della Nutrizione, dell’Istruzione, della Cultura e della Rigenerazione territoriale.
In linea con la mission di AIGU, “Il Cilento in Prospettiva” diventa l’occasione di ripensare il territorio e rianimarlo con un progetto pilota. Gli esperti presenti saranno chiamati a confrontarsi all’interno di 4 tavoli tematici: Nutrire il futuro; La Scuola di tutti; Il New Deal della Cultura; Sei la mia Città; al fine di implementare le progettualità già esistenti in Cilento, nell’ottica di costruire un modello nazionale di Cultura del Territorio, che sia sensibile nei confronti delle nuove indicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e che possa essere esportato in altri territori del nostro Paese.
Sarà possibile partecipare sia in presenza che da remoto e, utilizzando i canali social, ciascun membro del pubblico potrà porre dei quesiti agli invitati, attraverso i moderatori.
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