EDU

Il Programma Nazionale EDU è un programma educativo rivolto alle istituzioni scolastiche, promosso dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO in accordo con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (protocollo d’intesa siglato nel 2021 con il MIUR) in collaborazione con soggetti pubblici e privati, enti, fondazioni e associazioni che operano nell’ambito della cultura, della scienza, e dei diritti umani.
EDU vuole sensibilizzare studenti e docenti ai programmi operativi sviluppati dall’UNESCO in ambito internazionale nei campi dell’educazione trasversale e multidisciplinare, attraverso progetti laboratoriali sul territorio, con un particolare focus sul legame tra patrimonio culturale e le sfide globali ad oggi più rilevanti. I laboratori EDU vengono realizzati ogni anno in tutte le regioni d’Italia, approfondendo per ciascuna annualità un tema specifico selezionato dai nostri soci a partire dai più recenti documenti programmatici UNESCO.

Al termine di ciascun laboratorio, gli studenti sono invitati a produrre un proprio elaborato, come consolidamento delle competenze acquisite. La presentazione degli output realizzati trova spazio annualmente nell’evento nazionale conclusivo EDU TALKS, durante il quale studenti e docenti sono invitati non solo a confrontarsi tra loro, ma anche ad aprire un dialogo costruttivo con le istituzioni e i principali attori dei processi decisionali.

Grazie al Programma EDU e all’evento di restituzione EDU TALKS, AIGU è impegnata in prima linea nel dialogo con le nuove generazioni, per promuovere valori e buone pratiche che garantiscano la crescita di cittadini sempre più attivi e consapevoli.

EDU in numeri

+130
laboratori regionali
+200
scuole coinvolte
+9000
studenti partecipanti
+360
partner

EDU “MEMORIA, UMANITÀ, FUTURO” 2026-29


Il programma triennale EDU si articola attorno al filo conduttore “custodire la memoria, educare l’umano, governare il futuro”. Non si tratta di tre temi distinti, bensì di un percorso educativo unitario e progressivo: dalla memoria, intesa come patrimonio comune, si passa alla sua trasformazione in un’esperienza viva attraverso il corpo, le emozioni, i sensi e le arti, per arrivare, infine, ad una riflessione orientata a promuovere una maggiore consapevolezza sui temi dell’etica, dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. Il percorso nasce dall’esigenza di accompagnare studenti, docenti e comunità educanti in un tempo segnato da profondi cambiamenti culturali, sociali e digitali. In questa prospettiva, AIGU ha scelto quindi di strutturare i prossimi laboratori EDU attorno a tre grandi assi tematici, in linea con le priorità UNESCO: la valorizzazione del patrimonio documentario attraverso il programma Memory of the World, l’educazione emotiva e non formale attraverso esperienze immersive e sinestetiche, e la riflessione sull’etica dell’intelligenza artificiale. La memoria non rappresenta soltanto un’eredità da custodire, ma una responsabilità da rendere viva, accessibile e condivisa. L’educazione emotiva e non formale permette di trasformare il patrimonio in un’esperienza capace di generare relazione, cura, ascolto e benessere. L’etica dell’intelligenza artificiale, infine, richiama la necessità di orientare l’innovazione tecnologica secondo principi di dignità umana, diritti, equità, responsabilità e bene comune. 

EDU FOR FUTURE 2023-26

Per il triennio 2023-26 AIGU ha ideato la progettualità triennale EDU FOR FUTURE, finalizzata ad una forte sensibilizzazione di studenti e comunità educanti rispetto all’impatto della realtà contemporanea sul patrimonio culturale (materiale e immateriale), paesaggistico e ambientale. La realtà presente e le nostre scelte influenzeranno inevitabilmente il futuro che vivremo, per questo AIGU ha scelto di incentrare i laboratori EDU sulle tematiche che, sia le giovani generazioni, sia le linee guida UNESCO e UN, evidenziano come urgenze dei nostri giorni. I laboratori prevedono per ciascun anno:

  • relazione tra patrimonio culturale, naturale e paesaggistico e crisi climatica;
  • trasmissione del patrimonio e innovazione digitale;
  • educazione al patrimonio e parità di genere.

L’obiettivo di EDU 4 FUTURE è formare i giovani come cittadini consapevoli e attivi attraverso un’educazione di qualità incentrata sulle sfide globali ad oggi più rilevanti:

  • sviluppo sostenibile (asse portante dell’Educazione Civica nelle Scuole di ogni ordine e grado) e turismo sostenibile;
  • lotta ai cambiamenti climatici;
  • trasformazione digitale a sostegno della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale;
  • lotta alle disuguaglianze di genere

I laboratori si prefiggono dunque uno scopo ri-creativo, nella duplice accezione del termine di creare qualcosa di nuovo e di ricrearsi, a partire dalla conoscenza e dall’acquisizione di nuove competenze, auspicando la partecipazione attiva dei giovani nella creazione di un futuro più equo e sostenibile.

EDU NEGLI ANNI

La scuola a regola d’arte

La prima edizione di EDU ha visto la partecipazione di più 2000 studenti e oltre 60 istituzioni scolastiche coinvolte, un progetto che ha toccato 44 città e 13 siti patrimonio UNESCO, prevedendo oltre 2400 ore di laboratorio e mettendo insieme 77 enti pubblici e 55 aziende private. 

I progetti realizzati sono stati legati a  #UNITE4HERITAGE, campagna lanciata dall’UNESCO nel 2015 e rilanciata in Italia da AIGU nel 2016, nata in risposta alla distruzione del patrimonio culturale da parte di gruppi di terroristi estremisti.

Futuro presente

Il progetto si è focalizzato sul patrimonio del futuro, il patrimonio che le giovani generazioni stanno costruendo nel presente, che diverrà il loro lascito per le future generazioni e che contribuirà a costruire i cittadini e il mondo del futuro.

A tal fine, si intende promuovere un’ampia riflessione sulle nuove forme d’arte e di espressione e su ciò che le giovani generazioni percepiscono come patrimonio dell’oggi e del domani. Dalla pittura alla street art, dalle mostre fotografiche alle gallerie di immagini digitali, dalla letteratura ai post e tweet sui social, dall’architettura alle scenografie dei videogame o alla modellazione 3D, dalla scultura alla fabbricazione digitale fino alle tecnologie ecosostenibili.

Ambiente e paesaggio

Promuovere una cultura di responsabilità e di partecipazione alle tematiche ambientali fin dalle più giovani generazioni, in linea con il programma d’azione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Il Programma EDU si è concluso in tutte le Regioni con la Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 giugno 2019.

I progetti realizzati sono stati legati a #UNITE4EARTH, campagna lanciata da AIGU per sensibilizzare le giovani generazioni sulla necessità di mobilitarsi insieme affinché i governi mondiali facciano ciò che devono per salvare la nostra terra e i nostri mari.

Sviluppo sostenibile

EDU Sviluppo Sostenibile, che ha ricevuto il prezioso sostegno di Banca d’Italia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pone al centro l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (ONU, 2015). I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (OSS) descrivono le maggiori sfide dello sviluppo per l’umanità per assicurare una vita sulla terra sostenibile, pacifica, prospera ed equa per tutti, nel presente e nel futuro.

Il progetto si pone l’obiettivo di ampliare conoscenze ed esperienze verso le opportunità di sviluppo sostenibile offerte dal territorio da cui provengono gli studenti attraverso la creazione di nuovi legami tra le scuole, le istituzioni e le realtà imprenditoriali innovative.

Farò cultura

Dedicato al Patrimonio con riferimento alla Convenzione di Faro (2005) – documento di indirizzo del Consiglio d’Europa – si è voluto mettere in luce la dimensione del patrimonio (materiale e immateriale) che genera benessere e nuova energia per una società inclusiva e sostenibile. Rimanendo sul solco tracciato dall’Agenda 2030 delle nazioni unite, sono stati sottolineati aspetti importanti del patrimonio culturale in relazione ai diritti umani, alla democrazia, alla sostenibilità.

Sono stati coinvolti circa 700 studenti, 60 docenti e 50 partner (tra privati e pubblici). Inoltre, è stato previsto il monitoraggio delle attività e degli impatti

Ri-Generazione

Ri-Generazione si basa su un triangolo di tre valori fondamentali, rimanendo in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 – e con il programma ministeriale “Rigenerazione scuola” (2022) – e gli intenti della “Convenzione di Faro” su benessere e patrimonio. Questi tre valori, inseparabili, sono stati ripresi dal piano di azioni europeo per il raggiungimento del Green Deal il New European Bauhaus: il valore della sostenibilità, nei processi rigenerativi e nelle azioni utili a raggiungere obiettivi dell’agenda 2030; il valore della qualità estetica, ricercata in linea con le forme funzionali ed anche nelle esperienze di empowerment con trasferimento di conoscenze e competenze agli studenti; il valore dell’inclusione, valorizzando la diversità, l’uguaglianza per tutti, l’Accessibilità agli spazi e l’accessibilità economica.

Patrimonio e cambiamento climatico

Per l’anno scolastico 2023-24, il progetto EDU sarà dedicato all’impatto della crisi climatica sul patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale. Desideriamo, infatti, formare i più giovani sull’attenzione prioritaria data dall’UNESCO a questa urgenza, già presente nella Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale dell’umanità (1972), e ulteriormente messa in risalto nel 2006 dalla relazione “Prevedere e gestire gli effetti dei cambiamenti climatici sul patrimonio mondiale” e dalle Policy sull’impatto dei Cambiamenti Climatici sui siti del Patrimonio Mondiale, recentemente aggiornate in vista di nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2030.

Patrimonio e innovazione digitale

Per l’anno scolastico 2024-2025, EDU mette al centro dei laboratori il rapporto tra innovazione digitale e patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale. Già nel 2003 l’UNESCO ha identificato il Patrimonio Digitale come patrimonio comune, siglando la Carta per la conservazione del Patrimonio Digitale; nel 2021, poi, con la Strategia di medio Termine 2022-29, approvata nel corso della 41esima Conferenza Generale dell’UNESCO, gli stati membri hanno individuato tra gli obiettivi strategici la “promozione dell’apprendimento nell’era digitale”, la “protezione dell’ambiente attraverso la promozione della tecnologia” e “la diffusione di conoscenze e competenze per una tecnologia etica, al servizio dell’umanità”. Grazie all’innovazione tecnologica abbiamo gli strumenti per ampliare le possibilità di accesso al patrimonio culturale materiale e immateriale, non solo garantendone la sua conservazione, ma promuovendo una vera e propria avanguardia educativa, che sfrutti il potenziale della tecnologia digitale con l’obiettivo di contribuire a un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa.

Patrimonio e parità di genere

Per l’anno scolastico 2025-26, il progetto EDU affronta il tema della parità di genere nell’educazione alla valorizzazione del patrimonio e alla cittadinanza sostenibile. Cardine della programmazione è l’UNESCO Strategy for gender equality in and through education 2019-25, documento che sottolinea la centralità di un’accurata informazione globale sulla parità di genere e la necessità di un equo accesso all’istruzione, per garantire a ciascuno, a prescindere dal genere, dall’età, dall’etnia, dallo stato di salute, dall’abilismo, dalla provenienza geografica o dall’orientamento sessuale il pieno accesso ad un’educazione di qualità, per esercitare il proprio diritto alla cittadinanza attiva e consapevole.

Memory of the World

L’a.s. 2026-27 è dedicato al programma UNESCO Memory of the World e alla valorizzazione della memoria documentaria come patrimonio dell’umanità. La memoria rappresenta e costituisce il punto di partenza del percorso; senza testimonianze e patrimoni documentari non può svilupparsi ed esistere una cittadinanza realmente consapevole e partecipativa. 
Il tema è affrontato non solo come mera conservazione del passato, ma come esercizio vivo di responsabilità verso il presente e verso le generazioni future. Custodire la memoria significa contrastare l’oblio, la disinformazione, la dispersione delle fonti e la fragilità dei processi di trasmissione culturale. Come suggerisce la riflessione di Italo Calvino, la memoria non è soltanto conservazione di ciò che è stato, ma uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro: un patrimonio vivo da interrogare, condividere e trasmettere alle nuove generazioni. 

EDU talks è l’evento conclusivo dei laboratori EDU, che si svolge ogni anno a chiusura dell’anno scolastico. L’obiettivo dell’evento è di restituire gli output elaborati dagli studenti, con l’esposizione dei progetti e di talk tematici. Gli studenti sono i veri protagonisti di questo evento, chiamati a raccontare le loro esperienze EDU e a dialogare direttamente con le istituzioni e i giovani professionisti coinvolti. Progetti, idee, best practice sono al centro del dibattito, per fornire consigli utili alle nuove generazioni, futuri cittadini di domani.