
AIGU nasce per avvicinare le nuove generazioni ai valori fondamentali dell’UNESCO, promuovendo il diritto allo studio, l’educazione inclusiva e la parità di genere, in linea con l’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030. Con l’obiettivo di formare giovani consapevoli e attivi sul territorio, l’associazione promuove Academy: un ciclo di incontri accademici rivolto a università, studenti e giovani ricercatori.
Attraverso questo progetto, studenti ed esperti si confrontano su tematiche urgenti legate al patrimonio, alla scienza e alla cultura, approfondendo i principi guida dell’UNESCO, dalla tutela dei diritti umani e della pace alla cooperazione interculturale. Academy facilita così il dialogo tra cittadini ed enti locali, stimolando proposte di sviluppo innovative e permettendo alle nuove generazioni di riscoprire e valorizzare la ricchezza del proprio territorio.
Cos’è
Academy consiste in incontri svolti negli atenei italiani in collaborazione con docenti e giovani ricercatori. Academy ha l’obiettivo di creare dibattiti costruttivi tra studenti ed esperti, incentrati sulle sfide e sui valori fondamentali dell’UNESCO. Questi valori si traducono nella promozione scientifica e culturale, nell’istruzione, nella tutela dei diritti umani e della pace, nella cooperazione attraverso le diverse culture.
Obiettivi
Attraverso gli incontri di Academy AIGU vuole
- facilitare il dialogo tra enti che operano sul territorio e studenti;
- formulare proposte innovative ;
- favorire la conoscenza delle tematiche UNESCO da parte delle nuove generazioni.
Cosa si fa
AIGU crede nel dialogo, nell’apprendimento attraverso la partecipazione attiva. Academy vuole creare un dibattito aperto, dove i giovani partecipanti siano protagonisti attivi e non solo uditori passivi. Durante gli incontri dunque, alla lecture del docente segue un momento di confronto aperto, che possa stimolare il confronto, l’approfondimento e la nascita di proposte o idee che possano diventare terreno per iniziative future o proposte innovative da sottoporre alle istituzioni. Academy non è solo una lezione frontale, ma un workshop interattivo che stimola il dialogo, la riflessione critica e la nascita di idee.
Gli appuntamenti

Marine World Heritage
Il progetto Academy ha iniziato il suo ciclo col primo appuntamento a Olbia il 2 maggio 2019, presso l’Aula Magna “Robert F. Engle” del Polo Universitario di Olbia, all’Aeroporto Olbia Costa Smeralda, ed ha avuto come tematica principale il Marine World Heritage. Tantissimi gli esperti che hanno preso parte all’evento: Lucia Giovanelli, Presidente Corso di laurea in Economia e management del turismo – DiSea – Sede di Olbia; Francesco Morandi, Docente di Diritto del turismo-DiSea -Sede di Olbia; Gianfranco Benelll, Docente di Diritto della navigazione – DiSea – Sede di Olbia; Giulio Magni, One Ocean Foundation; Giovanna Spano, Responsabile Educazione ambientale Amp Tavolara-Punta Coda cavallo; Raimondo Mandis, Project Manager Sardegna Ricerche, Mario Gattu, Presidente Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna, Carlo Marcetti, economista.
Lo scopo dell’evento è stato quello di creare un’occasione unica per gli studenti universitari di poter contribuire in prima persona e con le proprie idee alla promozione dello sviluppo territoriale.

I 4 pilastri della sostenibilità
Il secondo appuntamento si è tenuto a Cagliari il 9 maggio 2019 presso l’aula magna “Baffi” del Campus Sant’Ignazio, nella Facoltà di Scienze Economiche Politiche e Giuridiche, per trattare il tema dei “4 pilastri della sostenibilità”: ambientale, culturale, economico e sociale. Tra gli esperti hanno partecipato: Corrado Zoppi, Presidente della Facoltà di Ingegneria e Architettura di UniCa, Maddalena Achenza, DICAAR UniCa, UNITWIN UNESCO Chair “Earthen architecture, building cultures and sustainable development”; Stefano Usai, Presidente della Facoltà di Scienze Economiche Politiche e Giuridiche di UniCa; Patrizio Monfardini, Professore del corso Management e Monitoraggio del Turismo Sostenibile di UniCa e Barbara Cadeddu, DICAAR UniCa.
Questo incontro ha voluto evidenziare come la conservazione dell’integrità e dell’autenticità del patrimonio culturale e ambientale locale possa andare di pari passo con un uso più efficiente e innovativo delle risorse del territorio.

Tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale
Il terzo incontro si è svolto a Posada (NU) il 21 giugno 2019, presso i locali del CEAS Casa delle Dame in piazza Eleonora D’Arborea, per trattare il tema della tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale. Fra gli esperti vi erano: Roberto Tola, Coordinatore della Riserva di Biosfera MaB UNESCO Tepilora Rio Posada e Mont’Albo, Bruno Scanu, Docente di Scienze agrarie e veterinarie, Marta Battaglia, Direttrice di Legambiente Sardegna, Dario D’Orlando archeologo, dottorando del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli studi di Cagliari; Antonio Funedda, Docente di Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Cagliari, Salvatore Orotelli, Comandante della Stazione Forestale di Orosei e Carlo Marcetti, economista.
Si è ribadito il concetto inerente alla conservazione del patrimonio culturale in relazione all’ambiente, in termini di sostenibilità e innovazione.

Educazione e accessibilità al patrimonio culturale
Per il quarto incontro si è tornati di nuovo a Cagliari il 24 ottobre 2019 presso la sala conferenze della Biblioteca regionale di viale Trieste, per affrontare il tema dell’educazione e dell’accessibilità del patrimonio culturale. Fra gli esperti presenti: Giovanna Damiani, Direttrice del Polo Museale della Sardegna; Maura Picciau, Soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna; Rossana Martorelli, preside della Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari; Paola Zinzula, funzionaria della Regione Sardegna; Manuela Puddu, funzionaria del Polo Museale della Sardegna e direttrice del Museo archeologico Nazionale di Cagliari; Gianfranca Salis, Funzionario e coordinatore dell’area funzionale archeologia della Soprintendenza di Cagliari; Andrea Ferrero, ricercatore del CRS4; Simona Campus, docente dell’Università di Cagliari; Antonella Manzo, funzionario del Parco Archeologico di Paestum; Riccardo Cicilloni, docente dell’Università di Cagliari; Marco Cabras, Archeologo, Federico Porcedda e Gianfranco Sanna dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO.

UNESCO e Sardegna
Il quinto appuntamento si è tenuto a Barumini (SU) il 29 novembre presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu”, per parlare di UNESCO e Sardegna. Sono intervenuti gli esperti: Emanuele Lilliu, Sindaco di Barumini e Presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura; Luca Giovanni Lioni, portavoce del MIBACT; Manuela Puddu, Funzionaria responsabile del sito archeologico “Su Nuraxi” di Barumini; Alessandro Sitzia, Architetto del Polo Museale della Sardegna; Angela Fiore, Assessore per la gestione e valorizzazione del patrimonio UNESCO: Rione Sassi e prospiciente Altipiano Murgiano del Comune di Matera; Corrado Bonfanti, Sindaco del Val di Noto; Fabio Granata, Direttore del Distretto sud est Sicilia; Joacquin Pons, Archeologo del Servizio di Patrimonio Storico del Consell Insular de Menorca; Federico Porcedda, Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO; Giuseppina Manca di Mores, Docente di Beni Culturali e Ambientali presso l’Accademia di Belle arti “Sironi” di Sassari. Il convegno sarà moderato dallo storico dell’arte e museologo Roberto Concas.
I partecipanti ai tavoli di lavoro hanno avuto l’opportunità di discutere con docenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni su alcuni temi fondamentali per lo sviluppo dei valori UNESCO in Sardegna e produrre delle indicazioni di policy per le istituzioni regionali.

Diritti umani
L’ultimo appuntamento, che ha concluso il ciclo Academy, si è tenuto a Sassari il 5 dicembre 2019, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari. L’incontro ha affrontato il tema dell’educazione ai diritti umani come strategia primaria di diffusione della conoscenza dei diritti fondamentali della persona nella prospettiva di una convivenza di pace. Hanno partecipato gli esperti: Caterina Mura – ANPI Sassari; Gianni Manca – Amnesty International Sassari; Maria Francesca Fantato – NoiDonne2005; Lavinia Rosa – Ass. Ponti non Muri; Liliana Pais – Ass. Alisso ONLUS; Mario Dossoni – Professore in sociologia – già Garante dei detenuti Comune di Sassari; Massimo Mele – Movimento Omosessuale Sardo; Rita Diez – Emergency Sassari; Sabrina Mura – Ass. ACOS; Silvana Pinna – UNICEF Sassari.
Un’opportunità per confrontarsi e condividere diversi punti di vista, rendendo la comunità, e in particolar modo gli studenti universitari chiamati a partecipare, protagonista e attivamente partecipe della valorizzazione e diffusione globale dei diritti umani.
Nel 2019 il progetto Academy – Laboratorio per studenti universitari sullo sviluppo di reti territoriali è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna.
